Referendum popolare

Diluvio universale

Il primo riepilogo: chi e cosa è al sicuro finora?

Gli argini stanno cedendo, il mare si fa grosso, tuoni e fulmini iniziano ad imperversare. È il diluvio universale! L'arca è già pronta per salpare, per farsi sballottare da una parte all'altra in balia delle onde. Al momento è però ancora ormeggiata per imbarcare più cose possibili, la corda che la fissa alla riva è il nostro referendum popolare. Alcuni di voi sono già saliti con i loro due bagagli di emergenza, quelli che faranno compagnia per il resto di un viaggio più o meno lungo ed indefinito. Le acque sono già in burrasca, ma proviamo a sbirciare velocemente chi e cosa è al sicuro sulla nostra grande arca.

Iniziamo dalla prima grande area, quella delle cose generaliste. Gli oggetti, le persone, le emozioni, le situazioni, i fatti, i ricordi: tutto quello che avete indicato. Nella maggior parte dei casi, come ovviamente ci si poteva aspettare, l'affetto per le persone care è il primo pensiero in una situazione potenzialmente apocalittica. La famiglia, i figli, gli amici veri, la nipotina insieme a tutti i parenti, vicini e lontani: sono queste le cose che la maggior parte di voi caricherebbe sull'arca, a queste persone regalereste uno di quei due biglietti in più di cui, per così dire, vi abbiamo omaggiato.

Sono tante anche le segnalazioni che riguardano la sfera dell'amore, più o meno concreto. C'è chi lo indica come concetto (platonico?) e chi invece prende in spalle la donna amata, la moglie o il marito e si rifugia sull'arca. C'è anche chi indica la femmina in sé e per sé, quindi, si suppone, darwinianamente parlando.

Molto gettonata nella vostra scala dei valori anche la musica, compagna fedele di ogni uomo in ogni epoca. In particolare le canzoni del nostro Fabrizio De André e l'intera discografia dei leggendari Pink Floyd. Insomma, mica roba da niente. Oppure qualche odore e gusto particolare, come il profumo della propria casa, ricordo eterno di vita ed emozioni, e la liquirizia, forse indice di qualche momento particolare. Anche un altro dei 5 sensi è rappresentato sulla nave che vi abbiamo preparato: è il suono, in particolare il rumore della neve al risveglio mattutino che viene annunciata dai colpi di badile sulla strada.

Categorie opposte sono presenti: quelli che indicano oggetti come la Gilda, il peluche di uno di voi, e quelli che si buttano su concetti di alto valore come la democrazia (chiedendosi però polemicamente se l'uomo l'abbia mai amata…) e la gioia della vita.

Non mancano situazioni particolari e definite, due paesaggi agli antipodi: un pomeriggio estivo al mare sotto l'ombrellone e la natura incontaminata del Trentino Alto Adige. E fanno la loro comparsa sull'arca prima del diluvio due segnalazioni alquanto strane e criptiche: uno specchio, forse un oggetto assurto a simbolo per il suo proprietario, e il 23 dicembre 2006, una data che crediamo fondamentale per chi l'ha vissuta e la porta virtualmente con sé. Infine, una citazione particolare per chi ci ha indicato come suo compagno di viaggio il parto, simbolo della rigenerazione e della continuità dell'esistenza.

Passiamo così al secondo grande spazio che vi abbiamo dedicato sulla barca, quello delle cose acquee. E qui forse vi siete sbizzarriti ancora di più, rincuorati magari dall'aver già portato in salvo le cose più importanti.

Anche in questo caso una categoria regna sovrana, quella dei luoghi fisici: città come Lampedusa, Panarea, Portonovo e zone naturali quali il lago di Garda e le cascate del fiume Perino. Alcune ambientazioni particolari vengono associate ad azioni passate o attuali. Nascono così segnalazioni come una nuotata nelle acque di Fiascherino (località vicino a Lerici), una passeggiata sulle spiagge marittime della Corsica e il ricordo delle acque in cui si è imparato a nuotare, acque indefinite ma ugualmente importanti.

C'è chi indica oggetti acquatici, più o meno animati: si va dalla bottiglia, fondamentale per chi intraprende un lungo viaggio, ad un secchio di pesci (?) e alla pinnata della balena, movimento che probabilmente affascina chi l'ha indicato. Non mancano coloro che regalano il nostro biglietto omaggio a cose abbastanza sui generis, come la visione dei pesci volanti e una bella dormita nella vasca da bagno, ovviamente colma d'acqua avvolgente e profumata. O anche una scura bottiglia del veneto Recioto di Soave, in alternativa ad una fresca boccia d'acqua super gassata.

Ci sono anche le persone. Su tutti il venditore di ghiaccio, descritto da qualcuno di voi come uomo possente, bardato di cuoio e accompagnato da un lungo pane sulla spalla grondante. Oltre a luoghi che vedono l'acqua come elemento principale: le terme e il bagno (ma quello della casa, quello pubblico o come azione? Non lo sapremo mai…). E per finire, si torna dove abbiamo iniziato: la fontanella come simbolo di democrazia, perché distribuisce secondo il bisogno, e l'acqua che costituisce il liquido amniotico.

Questo è quello che volete portare in salvo. Per ora. Mancano ancora tanti di voi, la nostra arca è bella capiente. L'invito è di nuovo rivolto, offriamo riparo in una situazione apocalittica. In salvo sul pontile ci siamo anche noi: qualcuno ha indicato Water(on)line come cosa acquea da tenere con sé!

Alberto Rugolotto, la redazione

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