Referendum popolare
Diluvio universale
Il secondo riepilogo: cos'altro avete portato a bordo?
Tuoni, lampi e fulmini ci stanno dando un po' di tregua, il vento soffia forte ma il mare è meno burrascoso di prima. La grande arca è ancora
attraccata in porto: è ferma lì, pronta ad accogliere chiunque si voglia mettere in salvo dal Diluvio Universale. La calma è infatti
apparente, il temporale e la burrasca si sono momentaneamente quietati, rendendo più facile il carico di bagagli e di quelle famose due cose che
portereste a bordo. Signori, manca poco, l'acqua ci offre ancora poco tempo, una sorta di proroga prima di scatenarsi e sommergere tutto. Chi vuole mettersi in salvo deve fare
presto, scegliere le due cose di cui non vorrebbe mai fare a meno e portarle con sé in un viaggio del quale si ignorano tempi e luoghi.
Lo sappiamo: non è facile scegliere tra persone, emozioni, ricordi, oggetti. Sono talmente tanti da mandarci in difficoltà. Però sono
solo due le possibilità che concediamo: l'arca è gigantesca, mica illimitata! Valutate, selezionate, preferite: basta che vi sbrighiate, il tempo
stringe e già si percepisce che la marea sta risalendo.
Di posti ne abbiamo ancora tanti, c'è spazio per tutti. Ma la coda è lunga, vi state accalcando per salire. Non siete soli, la maggior parte di
voi sta portando con sé un'altra persona, che sia tutta la famiglia o solo il figlio, probabilmente unico perché definito come stupendo.
Ma non c'è limite alla scelta: si intravede anche una cagnolina, che sappiamo chiamarsi Sally, indicata da una di voi come compagna ideale per il viaggio sotto il diluvio.
Anche interi luoghi fanno la loro comparsa: c'è chi ne porta di reali – l'abbazia di Sant'Antimo – chi di immaginari. O chi preferisce indicare
il piacere di scoprire luoghi sempre nuovi come sensazione unica da tenere stretta.
Aspettate un attimo però: uno di voi sta caricando a bordo la politica! Per tutti i fulmini e le saette! A cosa potrà mai servire? Forse a mantenere
l'ordine e la pacifica convivenza anche all'interno della nave? Buona idea comunque. E quella persona laggiù, che ci fa da sola e con un solo bagaglio?
Ah sì, ora ricordo: ha scelto di portare sull'arca se stessa. Decisione particolare, forse non vuole che alcuno che le rompa le scatole, oppure si sente
talmente importante da volersi preservare e proteggere. Beh, fa bene, a ognuno la sua scelta.
Il lavoro è faticoso, stiamo sistemando nella stiva tutto ciò che state conducendo. Bisogna stare attenti, son cose delicate e intrise di valore.
Le cose acquatiche sono le più ingombranti: c'è chi porta tutto il mare, chi la città di Rimini, altri la piazza di Bagno Vignoni in Toscana.
Esperienze legate a ricordi particolari sono però le più gettonate. Ora ne scorgo due: l'immersione dove il mare è così profondo
da non vederne il fondo e la nuotata con il figlio Elia nel mare-acquario immobile della ligure Varigotti. Riappare anche la cagnolina Sally, questa volta nel ricordo
della prima volta che ha fatto il bagno.
Siete tanti e tutti diversi, ogni cosa che portate è unica per voi e per gli altri. Ricordo però che il tempo stringe. Sento già in lontananza
il ritorno del temporale. Forse sarà quello definitivo, chi lo sa. Meglio affrettarsi e mettersi al riparo!
Alberto Rugolotto, la redazione