Sor'Acqua
di Federica Pizzuto
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L'acqua non genera, ma nutre e accompagna, come una sorella. Accompagna anche noi, nel percorso stralunato che si compie nella collezione
di tele del pittore bresciano Giulio Mottinelli, intitolata per l'appunto «Sor'Acqua».
Il tratto dell'artista è morbido, leggiadro, puro: l'acqua è dipinta con brevi, piccole, linee di luce.
L'acqua che riempie i laghi dolci, l'acqua che disseta i prati, che sgorga dalla fonte, l'acqua che scende sommessamente dalla luna, attraversando
le rocce e inorgogliendosi, l'acqua gelata della neve sciolta al sole, l'acqua che sprofonda per nutrire la terra.
Laghi fatati, piogge luminose e incandescenti, cascate lunari e ruscelli morbidi ed erbosi: la pittura di Mottinelli sconfina da un piano all'altro
facendo sì che gli elementi naturali si mescolino tra loro in una perfetta pozione alchemica. L'intento è raggiungere un punto che
si trova Al di là, in un mondo apparentemente immaginario, ma irresistibilmente reale.
Tutto luccica, si rende luminoso alla vista, docile al tatto e diventa, sì, fluido.