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L'Acquasantiera Elettronica per un culto più igienico
Passati i tempi in cui innumerevoli fedeli in Chiesa utilizzavano la stessa acqua per bagnarsi le mani. Passata la fobia dei batteri, tema scottante soprattutto nei tempi di
H1N1. Grazie alla tecnologia che ora entra anche in Chiesa: sotto forma dell'Acquasantiera Elettronica, idea che nasce appunto dal sempre più
frequente desiderio di igiene anche nei luoghi di culto.
L'acquasantiera ha una pancia tonda, con sopra una croce e sotto una vaschetta, è antibatterica e risparmiosa (il dosaggio è limitato a quattro gocce sufficienti
per bagnarsi le dita). Da ora in poi basterà aspettare qualche istante e «l'acqua arriverà dall'alto, come un segno divino», scrive l'inventore
Luciano Marabese. Il prezzo parte, a seconda del materiale e del modello, da 1.500 euro.
L'Acquasantiera Elettronica, la quale viene realizzata e distribuita dall'impresa brianzola Acritech srl di Meda, suscita un enorme interesse in tutto il mondo e ora dovrebbe approdare anche nel Duomo di Milano. E fu così che la fede si reinventò e si modernizzò.
Acqua ossigenata vaporizzata per curare la carie senza il trapano
Scordatevi il trapano del dentista e quella poltrona così paurosa. L'equipe di Stefan Rupf dell'università Saarland di Amburgo ha
trovato una soluzione che permette di curare la carie senza danneggiare il dente e, soprattutto, senza l'uso del temuto apparecchio: tra 3-5 anni si
agirà sulla carie con un getto di plasma, cioè con una nube reattiva di particelle cariche elettricamente prodotta dall'azione di un
forte campo elettromagnetico su acqua ossigenata vaporizzata.
Questo metodo è già in uso oggi per la sterilizzazione di strumenti chirurgici: questo plasma freddo e indolore è un lampo
di gas che permette di eliminare il tessuto infetto senza intaccare lo smalto del dente. Secondo quanto riferito sul Journal of Medical Microbiology, questi lampi di plasma sono in grado in pochi secondi di ridurre di 10 mila volte la concentrazione
di batteri dentali.
Il rito dell'abluzione diventa tecnologico
Permettere ai fedeli musulmani di purificarsi prima delle preghiere senza sprecare acqua: è questo lo scopo dell'apparecchio hi-tech inventato
da una società della Malesia. La macchina è verde ed è dotata di sensori e recipienti automatizzati per limitare il consumo di
acqua durante il quotidiano rito dell'abluzione, che prevede il lavaggio di viso, braccia e gambe prima delle cinque sessioni di preghiera giornaliere.
La Aace Technologies punta sui mercati africano e mediorientale per i
suoi apparecchi, pronti nei prossimi mesi co un prezzo tra i 3.000 e i 4.000 mila
dollari: in queste due aree, caratterizzate dalla scarsità delle risorse idriche, sono concentrati la maggior parte degli oltre 1, 7 miliardi di musulmani.
L'apparecchio tecnologico è alto poco più di un metro e mezzo e impiega 1,3 litri d'acqua, molto meno della quantità utilizzata
'manualmente'; se ciò non bastasse, trasmette anche versetti del Corano.
Usa, messaggiare in bagno
Una ricerca intitolata Holiday Mobile Etiquette condotta da Harris Interactive e sponsorizzata da Intel che al 75% degli adulti americani piace usare
USA, Messaging in the Bathroom
A study entitled Holiday Mobile
Etiquette has concluded that
75% of American adults like to use
theircell phones while they are in the
bathroom. To the contrary, the use of
cell phones is seldom tolerated inside
places of worship, in the company of
other people, at the dinner table,
and during a date.
il telefonino mentre è in bagno. Nella toilette, la maggior parte degli statunitense considera normale portare dispositivi elettronici – cellulari,
smartphone, portatili – ed essere collegati a internet. Da un atteggiamento positivo ad altri negativi: la ricerca spiega come al contrario l'uso dei
telefonini sia poco tollerato all'interno di luoghi di culto (87%), mentre si è in compagnia di altre persone (69%), al tavolo da pranzo (52%) e
durante un appuntamento galante (60%). Gli americani ritengono poi opportuno spegnere il fedele cellulare durante le feste, i weekend, le ferie e i
giorni liberi.
Ma al bagno, nel relax e nella calma della propria intimità, magari immersi nella vasca colma d'acqua profumata, il telefonino e ogni aggeggio
elettronico è assolutamente gradito.
Christopher Raeburn, Moda e H2O
di Gaia Gherardi
Acqua e moda hanno qualcosa in comune. Il nostro amato liquido non è solo la base di tutte le forme di vita esistenti ma anche
la fonte di ispirazione di nuove tendenze. Impalpabili, cristallini, leggeri... i tessuti, come l'acqua, diventano sottili creazioni di stile. Tutto
ciò grazie al giovane fashion designer inglese Christopher
Raeburn, che ha realizzato una linea di abbigliamento ispirata all'acqua.
Dopo essersi laureato alla prestigiosa Royal College of Arts a Londra, Christopher si è avvicinato al mondo della moda
ed ha lanciato sul mercato i suoi bizzarri abiti. Lo scorso anno ha proposto felpe e bomber ricavati da paracadute usati e, dopo l'aria, quest'anno
ha replicato con una collezione dedicata ad un altro elemento. Sempre attento all'estetica e ai dettagli, oltre che grande esperto di materiali
innovativi, ha arricchito la sua linea con impermeabili, parka, giacche, coprispalle e ponchi, semi trasparenti. Il particolare tessuto utilizzato
consente di avere capi colorati o totalmente trasparenti che lasciano intravedere l'abbigliamento sotto la giacca, così potrete sfoggiare
due look in uno. L'effetto ricercato è quello della purezza di una medusa con il vantaggio che portare i capi di Christopher non ha
controindicazioni strane dovuta all'irritazione cutanea. Anzi, con il double look all'H2O è impossibili passare inosservati.
Ecologia e risparmio. Cominciamo dall'acqua piovana
di Fabiana Denisi
Veramente geniale l'ultima trovata dell'artista olandese Bas van der Veer. Presentata per la prima volta al Witte Dame di Eindhoven,
l'installazione A Drop of Water è stata concepita per ridurre lo spreco dell'acqua piovana. Non è la prima volta che si
vede una cosa del genere. Già gli antichi romani raccoglievano l'acqua che cadeva dal cielo. Ma un fatto è certo: la
nuova invenzione, tutta olandese, ha un aspetto davvero simpatico. Simile ad una grande goccia d'acqua, la Drop of Water è
realizzata interamente in plastica. Il funzionamento è semplicissimo. Basta azionare la valvola posizionata nella parte inferiore
del congegno, l'acqua piovana farà il resto. Solo così sarà possibile alleggerire il budget domestico e fare in
modo che l'oro blu non diventi una risorsa rara.
Il nuovo eco-cadget non è ancora disponibile in commercio. Ma niente paura! Il giovane designer ha descritto «goccia
per goccia» la costruzione della sua Drop of Water. Tutti possono far da sé. Basta cliccare su www.basvanderveer.nl.
Vita sottomarina
Mangiare, dormire, lavorare. Esistono ormai varie iniziative che si preoccupano di spostare la vita umana sott'acqua. Si pensi ad esempio
all'Hydropolis Underwater Hotel a Dubai
oppure alla riunione sottomarina del governo delle Maldive quest'anno. Abbiamo pescato per voi altri due progetti dalle profondità del web:
il primo è il ristorante sottomarino Ithaa nelle Maldive, a cinque metri sotto la superficie. Vi si gode la cucina marinara con un panorama a 180 gradi sull'oceano.
La seconda esperienza sott'acqua è di tipo culturale: le Underwater Sculptures dell'artista inglese Jason deCaires Taylor. Le sue statue sono realizzate in materiale naturale in modo da integrarsi con l'ecosistema del mare, ricoprendosi
di alghe e altre forme di vita marina: opere d'arte in continuo mutamento. Dopo vari progetti sottomarini – come Alluvia, un'opera con
due figure femminili in un fosso nel centro storico di Canterbury (foto) – attualmente l'artista sta progettando il primo museo sottomarino,
nel parco nazionale di Cancún, Messico.
Doccia, lettura, aperitivo, bagno. Dove? Nella vasca
Un oggetto che sia allo stesso tempo una doccia, una vasca con idromassaggio, una lampada per la lettura e un comodo anfratto dove gustare un
aperitivo. Quattro utilizzi e un solo scopo: il relax. È Water Lounge, la doccia progettata da Design Studio NOA: una vasca rettangolare di dimensioni 2000 mm x 1200 mm e 580 mm di profondità.
Innanzitutto la doccia, un erogatore posizionato sopra la vasca a un metro e mezzo d'altezza e regolabile stando comodamente seduti. All'interno dello stesso, una
lampada che permette altre attività – come leggere un libro – senza l'illuminazione completa e poco discreta del lampadario della
stanza da bagno. Infine, un sedile ergonomico in acrile incastonato nella vasca con integrato il sistema Air Jet per un piacevole idromassaggio, e un
comodo piano d'appoggio rotondo in metallo imperniato sull'asta della doccia e facilmente ruotabile. Il tutto per l'aperitivo, la lettura, il massaggio, la
doccia, il bagno.
Risparmiare acqua tirando lo sciacquone
Un sacchetto in materiale plastico che, introdotto nella cassetta dello sciacquone, permette di ridurre sensibilmente il consumo d'acqua del nostro wc. Si chiama
Sacchetto Salva H2O la particolare invenzione di Alessandro Guccini di www.studioinvenzioni.com.
Il sacchetto, flessibile e facile da installare, fa risparmiare una quantità di acqua pari ad un litro:
Guccini ha calcolato limitando anche solo di un litro l'acqua consumata ogni volta con lo sciacquone, si ha un risparmio idrico di svariati metri cubi pro capite.
Il sacchetto, che per creare peso e volume viene riempito con acqua del rubinetto, può portare benefici sia con le cassette sia di nuova che di vecchia
concezione – quest'ultime ancora molto diffuse » e soprattutto se installato in ambienti di elevata presenza umana come scuole e uffici. Il sistema
non ha controindicazioni.
Risparmiare acqua anche facendosi il caffè
Un gadget, per chi non ha sui rubinetti domestici il riduttore di flusso, e una caffettiera che abbatte i consumi d'acqua e energia. Eco Showerdrop è
un minicomputer che segnala gli eccessi di consumo quando si fa la doccia. Un atto quotidiano, questo, che di solito comporta un consumo medio di 64 litri:
esattamente il doppio di quanto sarebbe necessario, secondo i calcoli della ong inglese Waterwise. Eco Showerdrop è in vendita a 13 euro, ma in un
anno permette di fare risparmiare a una famiglia di quattro persone 200 euro. Si ordina al sito: www.ecokettle.com.
Ecco, invece, una caffettiera 'risparmiosa' che si aziona manualmente. È sufficiente un po' d'acqua bollente e un filtro per il caffè.
Si può ordinare al sito www.ecoutlet.co.uk. Ogni ordine dà punti a chi s'impegna per migliorare la qualità ambientale. Ogni 100 punti 2.5
sterline vengono devolute a una green charity.
Uno psicoterapeuta in bagno
Utilizzo digitale della cromoterapia: questo il fine e il contenuto di Water Therapy (www.guglielmi.com),
un soffione doccia con 480 led luminosi che controlla ogni singola goccia e offre nove programmi colorati. Ognuno d'essi portatore delle virtù curatrici, calmanti
o euforizzanti, proprie d'ogni colore. Ad esempio il rosso è eccitante, il verde tranquillizzante, ecc. Quel che si dice: uno psicoterapeuta in bagno, pronto
a rimuovere, pardon lavare, qualsiasi problema e disagio, che da sempre hanno nelle pratiche bagnate un potente antidoto. Chi non conosce e apprezza il valore
rilassante di un bagno caldo, o quello calmante di una doccia fredda? In ogni caso la colonna sonora della water therapy è la celebre canzone di Giorgio
Gaber «Shampoo», che narra di tristezze e malinconia spazzate via da una morbida schiuma, bianca come neve.
Gigli e lenticchie nella stanza da bagno
La stanza da bagno trasformata in un mini eco-sistema capace di riciclare e rigenerare l'acqua utilizzata per la doccia. Phyto Purification Bathroom
è il nome del progetto del designer giapponese Jun Yasumoto (junyasumoto.com) che sfrutta i principi usati con i sistemi di fitodepurazione. Ossia le capacità filtranti delle piante
(giunco, canna, gigli acquatici, lenticchie d'acqua, ecc.). Le immagini di questo dream-project sono assai suggestive, soprattutto per chi ha un'anima verde.
Interessante osservare, però, come simile progetto futuristico, sia assonante con quegli indirizzi eco-architettonici e eco-urbanistici che tendono
a sviluppare il verde anche in verticale, sulle facciate dei palazzi, e in orizzontale, su tetti e terrazzi, sempre con funzioni di filtraggio e regolazione naturale
rispetto alle condizioni climatiche esterne.
La vasca Tv
Da anni le reti idriche non sono diverse dalle reti televisive. Nel senso che si può aprire il rubinetto o accendere la tv in qualsiasi ora del
giorno e l'acqua come le immagini non mancano mai. Ce n'è in abbondanza. Di più e di troppo, se ci si riferisce all'offerta televisiva.
Ora però a dare un senso non solo metaforico alla relazione idrico-catodica arriva la proposta di Tv Tub. In passato non sono mancate
stravaganti proposte di design da bagno, come la Tv incassata nel pavimento ai piedi del water. Per visioni sulla tazza, e intrattenimenti per intestini
pigri, che, all'epoca in cui fu presentata in una mostra della fiera bolognese del Cersaie, ispirarono una divertente varietà di commenti. Sui
contenuti corporali ma anche spirituali e perfino televisivi in senso stretto della water Tv.
Ma ora quel che era solamente una provocazione è
diventata una vera vasca da bagno dotata di schermo televisivo. Il progetto del designer Karim Rashid è infatti un prodotto già in
catalogo (www.saturn.co.kr) che si segnala per lo schermo video che fa tutt'uno
con la struttura della vasca. Unificando così i due atti distinti a cui si faceva riferimento all'inizio: aprire il rubinetto e accendere la tv.
Notizie indecenti
2.6 miliardi di persone al mondo non dispongono di servizi igienici: una vergogna ma ancor più un dramma ambientale, considerato che le
deiezioni comportano un esteso e grave inquinamento delle acque potabili. Per alleviare quest'emergenza un'impresa svedese, Peepoople ha ideato
Peepoo: sacchetto monouso biodegradabile e autodisinfettante, che 'contiene' gli odori e che sotterrato in poche settimane si trasforma in
fertilizzante (www.peepoople.com).
La rivista francese Fluctuat invece ha fatto un sondaggio «Quali sono le 10 cose che i nostri figli non vedranno più nel
2080?» Al primo posto è stata indicata la carta igienica, che sarà sostituita da un sistema di getti a acqua-vapore-aria,
peraltro già in sperimentazione, con i washlet, in Giappone.
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