Acqua sul web

Anno I, Numero Quattro

San Benedetto e Ferrarelle

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Per questa prima visita nei siti web di enti, organizzazioni e aziende che si occupano di acqua, la scelta è ricaduta su Ferrarelle e San Benedetto, che tutti conosciamo già a partire dalla loro bottiglia.

San Benedetto

Ferrarelle

Grafica

I due siti si assomigliano molto, con l'utilizzo di colori soffici e tenui (verdino, azzurro, bianco) chiaramente riferiti al packaging dei loro prodotti. L'idea di fondo è la stessa: una barra orizzontale con il menù principale di consultazione. San Benedetto appare più completo: i menù sono addirittura tre, il secondo ed il terzo dei quali – secondari – sono disposti sotto e sopra quello principale, con menù 'a tendina' per rendere e piacevole la consultazione. Nel sito di Ferrarelle, invece, si preferisce l'effetto della trasparenza nello scorrimento dei diversi elenchi. Una scelta molto buona.

San Benedetto gioca poi la carta dell'intro iniziale, con tanto di jingle suadente. Una scelta rischiosa nonostante il volume si possa modificare e la modalità off sia ben in evidenza.

Contenuto

San Benedetto ha svolto un lavoro di qualità, una mole tollerabile di contenuti trasmette completezza. Ogni categoria è rappresentata: dai prodotti alla storia dell'azienda, dalle iniziative speciali alle aree dedicate a comunicazione e media. Il tutto è arricchito dalla presenza di contenuti video e diapositive e un’area dedicata al download di file. Il sito di Ferrarelle pecca un po': sono pochi i contenuti disponibili, anche se quelli presenti sono essenziali e ben disposti sullo schermo. Piacevole il menu sulla destra che propone alcune iniziative di spicco dell'azienda.

Una nota finale: in entrambi i casi manca la mappa del sito, strumento non sempre indispensabile, ma che deve comunque essere a disposizione dell'utente in ogni situazione.

Navigabilità / interattività

Il sito della San Benedetto permette una maggiore e migliore navigabilità da parte dell'utente. I menù a tendina offrono con semplicità e chiarezza tutti i possibili contenuti da consultare, aprendosi con velocità e conducendo subito alla pagina desiderata. Capita tuttavia di ritrovarsi in punti morti dai quali non si capisce come tornare indietro. Sulla sufficienza Ferrarelle: il sito è molto statico, muoversi in esso è molto facile ma anche parecchio noioso. Manca un po' di 'respiro', non si va in profondità. Muoversi è comunque rapido ed efficace, anche se i tempi di apertura di alcune pagine sono troppo lunghi e a volte spazientiscono.

L'interattività con l'utente-consumatore è il tallone d'Achille di entrambi i siti: in San Benedetto c'è un link destinato ai contatti, ma le informazioni date sono scarse. Lo stesso vale per Ferrarelle, dove non esiste alcuna informazione per contatti e richieste.

A colpo d'occhio

Come impatto comunicativo, la sfida si conclude con un pareggio. I colori sono tenui, la grafica è sostanzialmente simile ed è molto ordinata. Il lettore può subito capire cosa e dove trovare ciò che più lo interessa. Tutto questo se si esclude l'intro presente nel sito di San Benedetto. In questo caso, infatti, la prima impressione sarebbe molto più forte e coinvolgente grazie a jingle e animazione.

Le faccine variano da un minimo di 0 ad un massimo di 5:

  Grafica Contenuto Navigabilità /
interattività
A colpo
d'occhio
San Benedetto
Ferrarelle


Giudizio finale

La valutazione complessiva premia allo stesso modo entrambi i siti. Forse San Benedetto ha mezza marcia in più grazie alla ricchezza di contenuti e ad una maggior attenzione nel soddisfare le aspettative del navigante-consumatore.

Lanciamo un invito a voi lettori: mandateci i vostri giudizi, visitate i siti esaminati e diteci cosa ne pensate, o magari segnalateci cosa possiamo analizzare la prossima volta. Pubblicheremo i commenti e le opinioni più interessanti.

Per commenti e suggerimenti:

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