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I tubi secondo la Resin Plast Ravenna

di Anna Guidazzi


(fonte immagine: timlewisnm)

Ogni società per potersi sviluppare e crescere necessita di un buon sistema idrico. Tutto parte dalla costruzione di un efficiente acquedotto, come ci insegnarono, già nell’VIII secolo a.C., le civiltà passate. I Romani hanno saputo sfruttare al massimo le potenzialità di quest’invenzione, nata in Medio Oriente con i Babilonesi e gli Egiziani che la utilizzarono per irrigare i campi in maniera sistematica e capillare. Ad un acquedotto bisogna associare un buon sistema di scarico delle acque reflue per evitare l’insorgenza di gravi malattie e uno sgradevole e persistente odore nei centri abitati. Ne consegue che il corretto funzionamento idrico e fognario dipende non soltanto dalle suddette opere civili ma anche dalle tubature, che sono la vera struttura portante.

In Italia ci sono diverse imprese che si occupano del settore delle materie plastiche per condotte, una di queste è la Resin Plast Ravenna S.p.A. Si tratta di una delle prime aziende nate nel nostro paese, precisamente l’8 novembre 1957 a Ravenna (Via Faentina, 186), città a carattere fortemente industriale e chimico. È una ditta che ha saputo irrobustirsi e imporsi sul mercato nazionale, tanto da detenere il primato di una delle poche aziende leader di questo settore. Questo significativo sviluppo si è realizzato grazie alla sinergia di un costante ampliamento delle strutture dello stabilimento e di una particolare attenzione al progresso. È una società che in cinquant’anni ha saputo dotarsi di macchinari e impianti efficienti, moderni e tecnologici. Non sono solo belle parole, le cifre parlano da sole: una vasta proprietà di 30.000 mq, di cui 6.000 al coperto e una produzione annua che supera le 11 tonnellate. Sono dati emblematici visto che il compito precipuo dell’azienda è fornire alla clientela una gamma di tubi in PVC per l’edilizia e la fognatura. Il rilievo nazionale raggiunto dalla Resin Plast è dovuto, oltre all’utilizzo di strutture moderne e tecnologiche, anche al cordiale rapporto instauratosi tra i clienti, i fornitori, i collaboratori e i dipendenti. Non bisogna dimenticare l’assidua attenzione alla qualità dei materiali utilizzati che ha permesso di ottenere delle certificazioni sia per il prodotto sia per il sistema: per la certificazione di prodotto è concessionaria del marchio iiP n° 261 per tubi in PVC EN 1401, EN 1329, UNI 10972 e del marchio iiP n° 269 per la certificazione del sistema qualità ISO 9000.

Prima di analizzare le caratteristiche specifiche dei tubi prodotti, è necessario soffermarsi brevemente sul ciclo di produzione che consta di cinque fasi.

  1. All’arrivo della materia prima, il laboratorio della società provvede a verificare le caratteristiche qualitative.
  2. Con il processo di estrusione, il PVC viene miscelato con vari additivi per aumentarne la resistenza a luce e temperatura, in seguito viene realizzato il tubo. Il prodotto è controllato periodicamente durante e dopo la lavorazione, prendendo dei campioni per le analisi riguardanti le direttive delle norme uni iiP.
  3. In laboratorio si effettuano sulle tubature tutti i test per superare le certificazioni necessarie e di conseguenza renderle idonee al mercato e alle norme vigenti.
  4. Una volta superate le analisi, i tubi vengono stoccati in magazzino, in attesa della commercializzazione.
  5. Infine, il prodotto è spedito al cliente.

I tubi prodotti sono utilizzati nei vari tipi di scarichi: interrato, per acque piovane, per acque fredde civili e industriali e per acque calde delle apparecchiature elettrodomestiche. Le tubature differiscono per forma e colore, ma hanno in comune il materiale di cui sono fatti: il PVC. Questo elemento chimico è il polimero del vinil cloruro: il doppio legame del carbonio viene rotto da sostanze dette iniziatori, di conseguenza il carbonio diventa instabile e per natura tende a legarsi ad altre molecole di carbonio, formando così una lunga catena di vinil cloruri che prende il nome di PoliVinilCloruro (PVC).

Si ottiene un prodotto leggero, impermeabile, resistente, ottimo per le tubature poiché consente una buona fluidità dell’acqua ed è un materiale facilmente modellabile. Il PVC utilizzato è ‘non plastificato’, ovvero senza aggiunta di sostanze plastificanti che ammorbidirebbero la materia prima, creando altri materiali come i tessuti sintetici. È importante sottolineare la temperatura massima alla quale i tubi possono essere sottoposti: devono essere delle condotte interrate e con una temperatura non superiore ai 70°C perché i legami chimici del PVC si possono spezzare solo fornendo energia, di conseguenza calore e raggi di luce romperebbero i legami, rendendo le tubature meno resistenti.

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