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Acqua sulla Luna. Puntualizziamo

di Alberto Rugolotto


Questo è ciò che la Nasa ha riferito alla CNN. Questa scoperta è stata fatta nell’ambito della missione spaziale «L-CROSS», la cui omonima sonda ha analizzato fra tutti i crateri lunari il Cabeus A e bombardandolo ha permesso la raccolta dei detriti per poterli analizzare. I dati acquisiti hanno permesso di affermare che c’è più acqua al mattino che a mezzogiorno.

Va però precisato che non si tratta di acqua allo stato liquido, ma di acqua allo stato solido. Come ha affermato Margherita Hack, «La luna ha una massa troppo piccola, quindi gli elementi gassosi sono sfuggiti da miliardi di anni. Per questo poteva essere trovata acqua soltanto allo stato liquido… Le ricerche andavano fatte in zone protette dal sole, poiché di notte la temperatura scende al di sotto dei 100°, ma di giorno li supera ampiamente».

Il quesito riguarda anche la quantità dell’acqua presente e si stima ci sia un litro di acqua per tonnellata di suolo lunare, ovvero molto meno che in qualsiasi deserto terrestre. Ora si dovrebbe capire in che modo l’acqua si genera o si sposta, visto che la quantità dell’acqua stessa è variabile. In merito ci sono tre teorie: la prima riguarda l’impatto tra la Luna e una cometa avvenuto circa 4 miliardi di anni fa; la seconda riguarda il perpetuo deposito di acqua avvenuto grazie all’impatto con asteroidi nel corso dei secoli; la terza riguarda l’influenza del sole.

In merito a questa scoperta la Nasa, ma non solo, si sta muovendo per incrementare e migliorare le spedizioni spaziali. Nell’attesa di nuovi risultati, fantastichiamo anche noi mortali sull’origine e la fonte dell’acqua sul nostro satellite.

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