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Imperativo: risparmiare

…ovvero, buoni ed ecologici propositi del 2010


(fonte immagine)

Al giorno d’oggi, la parola risparmio non evoca più nella nostra testa la tanto amata immagine del porcellino salvadanaio, questo perché purtroppo (e per fortuna per altri versi) i tempi sono cambiati, noi siamo invecchiati e il mondo soprattutto è invecchiato e ha nuove necessità. Starete già pensando a tutte le volte che avete aperto il portafoglio rimuginando su come avete fatto a spendere quei 50 euro che vi erano custoditi. Beh, tranquilli, questo non è un articolo ‘da mamma’ che vi vuole insegnare come gestire meglio i vostri soldi. Ciò di cui invece si tratta in queste righe è una serie di piccoli accorgimenti nei confronti di qualcosa che non comporta una perdita di denaro o un acquisto mancato, ma di qualcosa senza di cui non potremmo vivere: l’acqua.

Cogliendo il momento della vigilia di un nuovo anno vorrei diffondere un imperativo: risparmiare acqua. Si è scritto e consigliato di tutto a proposito, tutti siamo consapevoli del da farsi, ma siccome non è mai abbastanza, ribadiamo quali sono quelle regole da applicare e mantenere per reidratare il nostro mondo.

  • Sciacquone del water: esso consuma ad ogni getto circa 10 litri d’acqua, ma non è necessario utilizzare sempre questo getto. Per ridurlo è sufficiente porre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d’acqua, priva di etichetta ed ermeticamente chiusa con il tappo, oppure far installare un sistema con doppio pulsante di scarico o regolare il galleggiante dello sciacquone compatibilmente ad una capacità minore di acqua.
  • Acqua piovana: può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo. L’acqua piovana è gratuita, usarla con razionalità equivale a risparmiare l’acqua degli acquedotti e molti euro sulla bolletta.
  • Piante del terrazzo: possono essere annaffiate anche tramite l’acqua già utilizzata per lavare la frutta e la verdura. È sufficiente raccogliere l’acqua in una bacinella nel lavabo ed utilizzarla dopo aver sciacquato la verdura.
  • Ambiente esterno: quando si nota una fontanella pubblica sgorgare acqua potabile inutilmente è consigliabile chiedere al proprio Comune di far inserire una manopola per aprire e chiudere il getto a richiesta. Nel caso di fontane pubbliche con acqua non potabile e solo per fini estetici, verificate che la fontana usi il sistema a ricircolo, ossia utilizzi sempre la stessa acqua.
  • Doccia: preferirla rispetto al bagno. Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d’acqua mentre per una doccia il consumo d’acqua è pari circa alla metà.
  • Denti: lavarseli in modo ecologico. Un gesto quotidiano come lavarsi i denti può comportare enormi sprechi d’acqua nel lungo periodo a causa della pessima e inutile abitudine di lasciare sempre il getto dell’acqua aperto. È sufficiente utilizzare il getto d’acqua soltanto due volte, inizialmente sullo spazzolino e successivamente per risciacquare lo spazzolino. Nell’atto di lavarsi i denti, almeno 2 minuti per una buona pulizia, è inutile lasciare il rubinetto aperto. Inoltre per risciacquare i denti utilizzate un bicchiere, è più comodo e consente un minore spreco d’acqua. In ogni caso, per una migliore pulizia dei denti è sempre consigliato risciacquare la bocca usando lo stesso spazzolino imbevuto d’acqua per rimuovere il dentifricio dai denti prima di provvedere al risciacquo finale della bocca con un bicchiere.
  • Rasatura: evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del lavabo e riempitelo d’acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta. Si tratta semplicemente di modificare un’abitudine, per il resto nulla cambia alla qualità della rasatura e tanto meno al tempo necessario per radersi.
  • Stoviglie: è consigliabile utilizzare una vaschetta dove porre le stoviglie per insaponarle e utilizzare un debole getto d’acqua soltanto alla fine per risciacquarle.
  • Mani: è inutile tenere sempre aperto il getto d’acqua. Per una buona pulizia è soprattutto necessaria una buona perizia nell’insaponarsi le mani. Aprite il rubinetto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo. Dopo aver insaponato le mani, per 1-2 minuti, riaprite il getto d’acqua solo per risciacquarle. Il risparmio d’acqua è assicurato.
  • Insaponamento: si può risparmiare acqua anche chiudendo il rubinetto mentre ci si massaggia la cute durante lo shampoo e durante il tempo che serve per il balsamo (uno o due minuti). Sono parecchi litri d’acqua se si pensa alla pressione del rubinetto della vasca e non cambia nulla.
  • Impianto idrico: è sufficiente controllare il contatore dell’acqua nel momento in cui tutti i rubinetti sono chiusi. Se continua a girare è probabile che ci sia una perdita nell’impianto. Chiamate un idraulico prima che la perdita peggiori o danneggi le proprietà dei vostri vicini.

Steso questo elenco, invito chiunque a suggerire altri metodi. Nel frattempo, cerchiamo di compiere in fretta questi piccoli passi!

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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