di Chiara Zaccardi

A chi non è mai capitato di buttari dei cibi lasciati per troppo tempo in frigorifero e dimenticati? Oppure chi, dopo aver dato un’occhiata veloce, non ha mai ricomprato per sbaglio gli stessi alimenti che già aveva? A questi fastidi ha rimediato Nathan Cooke, ideatore di SOLUS, il frigorifero fatto in materiali riciclati, che risparmia energia e permette di vedere, all’apertura, tutti i cibi presenti al suo interno, evitando di sbagliarsi su ciò che avanza e ciò che è finito. È fatto di ampi scompartimenti aperti e ha moduli intercambiabili, che rendono più semplici le operazioni di pulizia e assistenza: cosù, in caso di rottura o necessaria sostituzione, è possibile cambiare soltanto l’elemento danneggiato o malfunzionante.

SOLUS non solo evita sperperi e cattivi odori dati dai cibi andati a male, ma incanala anche l’energia in eccesso nel composter di cui è provvisto, per trasformare gli sprechi della cucina in materiale utile a coltivare un giardino o un orto. Oggi è ancora un prototipo, ma il designer assicura che quando sarà in commercio SOLUS permetterà un triplice risparmio: un risparmio d’energia rispetto ai normali modelli sul mercato, un risparmio sulle spese di manutenzione, e un conto meno salato sulla spesa al supermercato, che non avrà più doppioni ma, finalmente, sarà consumata tutta.