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Campania. Sos acqua pubblica

Il sindaco di Apice (Benevento) Ida Albanese: privatizzazione uguale criminalità organizzata

di Fabiana De Nisi


(fonte immagine)

È di questi giorni la notizia che la corsa referendaria contro la privatizzazione del servizio idrico italiano è terminata con la deposizione delle firme in Cassazione. In meno di sei mesi, oltre un milione e quattrocentomila firme, un record per un referendum abrogativo e un chiaro segnale di una mobilitazione ampia e condivisa.

Il 19 novembre 2009 la Camera dei deputati converte in legge il cosiddetto «decreto Ronchi»: 320 i voti favorevoli, 270 i contrari. L’articolo 15 stabilisce per legge che le società miste pubblico-private quotate in borsa dovranno entro il 2015 essere composte al 70 % da soci privati riservando al pubblico il 30 % delle azioni mentre i Comuni e le Province che gestiscono l’acqua con società tutte pubbliche, dovranno entro il 31 dicembre 2001 mettere a pubblica gara questo servizio.

Noi abbiamo chiesto il parere di alcuni amministratori provinciali e comunali e di alcuni dirigenti delle società di gestione del servizio idrico sul territorio. Con 4 semplici domande. Ad esempio, la normativa non lascia ben sperare per il futuro dell’Alto Calore Servizi Spa i cui soci sono 128 comuni campani, di cui 97 della provincia di Avellino e 31 della provincia di Benevento. Per capirne di più abbiamo intervistato la dott.ssa Ida Antonietta Albanese, sindaco di Apice, comune della provincia di Benevento.

Qual è la sua opinione in merito al cosiddetto decreto Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici pubblici? È favorevole o contrario?

«La liberalizzazione dell’acqua peserà sulle tasche dei cittadini con aumenti che – secondo le associazioni dei consumatori – saranno compresi tra il 30% e il 40%. Si profila quindi una vera e propria stangata nei prossimi 3 anni, tempo necessario perché il nuovo sistema vada a regime.»

Quali sono, secondo lei, i pro e i contro di questo decreto?

«Il privato non è garanzia di investimento, è invece certo che ci saranno tariffe più elevate.»

Qual è la situazione nella zona di competenza della sua azienda?

«L’attuale gestore «Alto Calore Servizi» non ha ancora comunicato niente. Siamo in attesa di sviluppi.»

Il decreto ha cambiato qualcosa? In positivo o in negativo?

«Privatizzare non significa migliorare il servizio per l’utente. Privatizzare acqua e ciclo dei rifiuti è un possibile favore alla criminalità organizzata.»

» Leggi l’inchiesta sulla società Alto Calore

Circa l'autore

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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