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Concorso musicale «Acqua libera per tutti»

Una serata a Parma

Grande successo per il concorso musicale «Acqua Libera Tutti», organizzato da Gaffe Edizioni a Parma in occasione del Festival Kuminda 2010, in collaborazione con l’Associazione Cibopertutti. Tanti sono stati gli artisti che hanno inviato pezzi originali, dedicati all’acqua; 2 le sezioni: canzoni e brani strumentali; 1 la finalità del concorso: coinvolgere giovani artisti e stimolare una riflessione sul tema dell’acqua, preziosa risorsa da considerare come un diritto primario ed universale e non come una merce.

Nella serata di mercoledì 6 ottobre al Ridotto del Teatro Due si sono esibiti due dei tre finalisti del concorso per la sezione canzoni: i Maninblu e i Kabaré Voltaire. Ha condotto la serata Francesco Camattini, stimato cantautore parmigiano nonché esponente del Coordinamento provinciale per l’Acqua Pubblica, ed il tutto è stato trasmesso in diretta radio (registrazione in podcast scaricabarile qui).

Molti erano gli ospiti prestigiosi, fra cui il chitarrista e compositore Paolo Schianchi e il giovane e talentuoso pianista salentino Roberto Esposito e il maestro Alberto Reggianini, che ha esposto alle pareti delle due sale alcune sue opere pittoriche dedicate a quest’elemento primario ed archetipico. Tra un’esibizione e l’altra i ragazzi di Ecosportello Econstile hanno improvvisato assaggi di acqua e piccoli quiz per riconoscere tra quattro bicchieri anonimi quello con l’acqua del rubinetto.

La canzone vincitrice è «Bere un bicchier d’acqua» del gruppo parmigiano Kabaré Voltaire, per la verve e per il tono disincantato con cui hanno interpretato il tema. «Bere un bicchier d’acqua non è così facile – dicono –, guardare e non pensare è la legge della tv / e la saggezza popolare se c’è mai stata ora non c’è più […] / Tra il dire e il fare ci hanno spiegato c’è in mezzo un mare privatizzato / se ti fa male da qualche parte è la dura legge del mercato». Concludono lucidamente e con una proposta rivolta ad ognuno di noi: «non ti chiudono i rubinetti se tutti insieme diciamo no / perché insomma / bere un bicchier d’acqua dev’essere facile!»

L’esibizione musicale è stata trampolino per la presentazione della petizione ad iniziativa popolare per l’«Acqua pubblica a Parma» a cura del Coordinamento provinciale per l’Acqua pubblica. A partire dalla serata stessa è stato possibile, per i cittadini residenti nel Comune di Parma, firmare le 2 proposte. La petizione sarà sottoposta al Consiglio Comunale di Parma, con la richiesta di promuovere strategie ed azioni virtuose per favorire una corrette gestione della risorsa. L’obiettivo ambizioso è di raggiungere migliaia di adesioni e convogliare energie positive e partecipative di cittadini che desiderano cambiare e migliorare il nostro presente.

A seguire si è tenuta la tavola rotonda «Verso una gestione democratica dell’acqua – Dalla campagna referendaria alle buone pratiche locali», alla quale hanno partecipato: Emilio Molinari (Segreteria del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua), Gustavo Soto (Direttore del Centro Studi Applicati ai Diritti Economici, Sociali e Culturali di Cochabamba – Bolivia), Mirko Reggiani (Vice Sindaco di Colorno) e come moderatore Fabio Faccini (di Kuminda – progetto «Dalla Solidarietà alla Cooperazione Internazionale»).

Circa l'autore

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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