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La Groenlandia esporta l’acqua estratta dai ghiacciai

di Daniela Asaro Romanoff

 

Presentazione della Groenlandia

 

In seguito alla Legge sull’autonomia, votata dal Parlamento danese, dal 21 giugno 2009 la Groenlandia ha ottenuto una più grande autonomia. La Groenlandia ha una popolazione di 57.000 abitanti. La lingua ufficiale è il groenlandese, la capitale è Nuuk.

Gli abitanti si sono stabiliti alla periferia della vastissima isola. A sud-ovest, dove si trova la capitale Nuuk, si sentono i benefici della corrente del Golfo, che impedisce al mare di gelare. La costa est ha un clima più ostile. Solo due villaggi abitati si trovano su quella costa: Ammassalik e Ittoqqortoormiit. I villaggi sono collegati tra loro da poche strade, raramente da aeroporti, i collegamenti vengono effettuati soprattutto dalla ferrovia, e in casi di emergenza dagli elicotteri. Ad est ci sono le montagne più alte, il monte Gunnbjorn, alto 3.733 metri, il monte Forel alto 3.360 metri. Il sud-ovest della Groenlandia ha un clima non polare, in luglio si arriva ad una temperatura di 10°C, si possono raggiungere anche i 28°C. La vegetazione è costituita dalla tundra, è una vegetazione bassa e povera. La taiga è costituita da una foresta di alberi resinosi, occupa la zona più fredda. Oltre i 66° di latitudine nord non si trova più vegetazione, ci sono solo i ghiacciai. Gli animali che resistono a tali latitudini sono l’orso polare e la foca. La risorsa più notevole della Groenlandia è il petrolio.

 

La preziosa acqua

 

Nel 2005 il Governo groenlandese decise di promuovere l’esportazione di ghiaccio ed acqua appartenenti al Paese. Fu organizzata una vasta programmazione al fine di monitorare le risorse e fare indagini di mercato. Il 2006 fu dedicato al monitoraggio e al marketing. Nel 2007 si raccolsero i dati. Le analisi fatte nel 2006 includevano campioni di ghiaccio e tutte le informazioni sulle risorse idriche. Nel 2008 ripresero le ricerche vicino al ghiacciaio Narsap Serma. Nel luglio del 2008 si era già in possesso dei campioni relativi a tale ghiacciaio.

Tre masse di ghiaccio di un metro cubo furono estratte per le analisi chimiche e microbiologiche. Alcune analisi furono fatte direttamente sulla nave da trasporto, altre nel laboratorio di Nuuk. Le analisi chimiche diedero un buon risultato, l’acqua aveva caratteristiche accettabili, rientranti nel regolamento europeo per quel che concerne le acque potabili. L’acqua è caratterizzata da un basso contenuto di componenti inorganici. La conducibilità e la quantità di sali minerali sono assai basse. Il contenuto di ferro è molto alto, addirittura troppo in certi campioni. Nella precedente analisi effettuata nel 2006 non erano stati trovati né metalli pesanti né pesticidi o altri dannosi elementi. Per l’uso commerciale l’acqua va estratta da una zona limitata di ghiaccio, dove non ci siano mescolanze con ghiacciai limitrofi.

Lo scopo degli studi si è sempre concentrato nella dimostrazione che è possibile estrarre ghiaccio da un ghiacciaio vicino al mare, poiché la penetrazione del sale dell’acqua marina si ferma agli strati superficiali. Tutto questo dà alle popolazioni delle buone possibilità di lavoro.

 

 

Non solamente acqua, ma anche birra dai ghiacciai groenlandesi

 

Questa è davvero una grande attrazione, che offre ulteriori posti di lavoro. Con il ghiaccio dell’isola più grande del mondo si può fare una birra molto particolare e deliziosa. Viene utilizzata l’acqua purissima del ghiaccio appena sciolto. Dobbiamo tener presente che la Groenlandia ha un’estensione di 2,2 milioni di Chilometri quadrati, l’85% dell’isola è coperta di ghiaccio, che può avere anche 4.000 metri di spessore. Va detto che in una zona particolarmente fertile e climaticamente adatta della Groenlandia viene prodotto un ottimo vino.

 

Dedicato ai curiosi e agli appassionati di fisica e chimica

 

Esperienza interessante da fare con il ghiaccio.

Strumenti utili: contenitore in plastica, sottile filo di ferro, due pesi da 200 grammi ciascuno.

Scopo dell’esperienza: verificare che il ghiaccio trapassato da un sottile filo di ferro rimane integro.

 

Mettere un contenitore di plastica a forma di parallelepipedo, con all’interno dell’ acqua, nel freezer. Estrarre il blocchetto di ghiaccio formatosi, porlo tra due piani di appoggio, dimodoché sulla parte media del blocchetto si possa mettere un sottile filo di ferro con agganciato ad un lato un peso da 100 g, e dall’altro lato un altro peso da 100 g. Sotto il blocchetto di ghiaccio e i pesi disporre un catino, onde evitare che il pavimento si bagni.

Si noterà che per la forza di gravità e dei pesi agganciati, il filo di ferro penetrerà nel ghiaccio, ma appena il filo penetra, dopo pochissimi minuti, il ghiaccio si riforma. Se avete la pazienza di aspettare, nel catino cadranno i pesi ed il filo di ferro, il blocchetto di ghiaccio rimane integro. Tutto questo può accadere per la particolare struttura del ghiaccio.

Con grande cura, al posto del blocchetto di ghiaccio si possono disporre dei cubetti, con attenzione si mette il filo di ferro sopra quattro o cinque cubetti, agganciando i pesi, si attende che il filo di ferro penetri nei cubetti, si tolgono i pesi, ed ecco una collana con ‘ diamanti di ghiaccio’, da portare solamente in Groenlandia o in altri Paesi con condizioni climatiche adatte … . Da notare che il ghiaccio sarà più bianco se contiene delle bolle d’aria.

 

 

Nella prossima “puntata” ci occuperemo delle problematiche che incombono sui ghiacciai della Groenlandia. A causa del cambiamento climatico, i ghiacciai recedono con tutte le conseguenze che ne possono derivare.

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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