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L’Italia da salvare. Viaggio per lo Stivale a caccia di paesaggi maltrattati. Il fiume Oreto

L’Italia da salvare. Viaggio per lo Stivale a caccia di paesaggi maltrattati. Il fiume Oreto

di Gaspare Ingargiola


Queste sono immagini del fiume Oreto, che scorre per 19 km nell’omonima valle toccando i comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Il fiume sorge a sud del capoluogo siciliano, fra monte Matassaro Renna e Cozzo Aglisotto, e poi prosegue il suo percorso tangendo i quartieri di Brancaccio e Sant’Erasmo, fino a sfociare nel Golfo di Palermo.

 

Queste foto sono state scattate dal Ponte Oreto, opera realizzata durante il Ventennio Fascista. Mostrano l’Oreto che ha appena beneficiato di uno dei saltuari interventi di recupero e riqualificazione. Da anni il fiume versa in uno stato di inqualificabile degrado e diverse associazioni cittadine stanno tentando di risvegliare la sensibilità di residenti e amministrazione comunale allo scopo di salvare il fiume dall’abbandono. Al suo deturpamento contribuiscono scarichi fognari e industriali che versano i propri veleni direttamente nel fiume, abusivismi edilizi che lo sfregiano a ridosso delle sue sponde, discariche non autorizzate e inquinanti.

 

A capeggiare il movimento di sensibilizzazione è l’Associazione Fiumara d’Arte, che nel 2011 festeggia i suoi 29 anni di vita e che da sei anni ha promosso il progetto “Io sono il fiume Oreto dell’umanità”. Il presidente dell’associazione Antonio Presti è riuscito a coinvolgere intere scolaresche, tesisti universitari, dottorandi e ricercatori in un progetto che vuole essere ambientale, educativo e culturale insieme. Collaborano al progetto anche il Giornale di Sicilia, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Facoltà di Architettura di Palermo, la Fondazione onlus “Salvare Palermo”, la Biblioteca Comunale di Palermo, l’associazione “Lapis” e il Consorzio S.A.L.I.. Traguardo ultimo del progetto è la trasformazione del fiume Oreto, del suo alveo e della vegetazione circostante in un Parco Naturale corredato di percorsi pedonali e piste ciclabili, spazi per attività culturali, aree attrezzate.

 

Il progetto dovrà ora incrociarsi e integrarsi con la realizzazione del secondo passante ferroviario che l’amministrazione ha disposto per allargare e risistemare la metropolitana cittadina. Il Ponte Oreto verrà ristrutturato per essere in grado di sostenere il passaggio di una via tranviaria.

 

 

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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