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Punti vendita ecologici per ridurre gli spechi e le emissioni inquinanti

di Silvia Parmeggiani 

 

CONSELICE (RAVENNA). E’ stato presentato al salone internazionale bolognese “Sana” il primo eco-supermercato targato Coop. Aprirà il 22 settembre a Conselice, in provincia di Ravenna, e promette non solo una spesa diversa ma anche una riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti del 40%. Un risultato che si potrà realizzare seguendo alla lettera i canoni di “bio-architettura” utilizzati nella progettazione della struttura dell’eco-mercato che comprende, tra l’altro, impianti fotovoltaici e sistemi di recupero acqua-calore.

 

L’ECO-SUPERMERCATO. Quali avanguardie avrà questa nuova Coop? Si parte dalle fondamenta: già nella scelta dei materiali è stata data una corsia preferenziale ai materiali riutilizzabili e riciclabili, recuperando anche i detriti degli edifici preesistenti e in disuso. Se per l’areazione un grande camino di ventilazione naturale faciliterà il ricambio d’aria, il passaggio con tubazioni interrate asettiche farà passare aria preriscaldata in inverno e fresca d’estate.

 

NO AGLI SPRECHI. Quando si parla di spreco non si deve pensare subito a quello alimentare: evitare inutili dispersioni d’energia può diventare una risorsa. Ecco allora che il calore di scarto dei frigoriferi verrà recuperato e utilizzato per scaldare l’acqua sanitaria mentre le acque piovane verranno impiegate nelle cassette dei servizi igienici e per innaffiare le aree verdi esterne. Per ridurre l’illuminazione, poi, una rete di camini solari è pronta a convogliare all’interno la luce naturale, riduce la necessità di illuminazione artificiale. Accorgimenti che, come abbiamo già anticipato, permetteranno un risparmio del 40% di energia rispetto ai supermercati costruiti nel rispetto delle normative più recenti in materia di contenimento dei consumi. E, se si considera che il negozio sarà alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, l’impatto ambientale misurato in termini di Co2 sarà nullo.

 

SPESA A BASSO IMPATTO. Oltre la struttura si guarda la spesa: consumatori e dipendenti avranno ruolo da protagonisti per mantenere fede alle promesse ecologiche del nuovo punto vendita. Prodotti tipici e locali, biologici, ecologici, detersivi sfusi: più il km si avvicina allo zero più il consumo di Co2 si abbassa. E novità per gli imballaggi: quelli superflui potranno essere lasciati direttamente all’esterno del punto vendita che si occuperà dello smistamento. Sicurezza per chi arriva in bici (una ciclo-pedonale collega il punto vendita al centro) e colonnine elettriche per chi sceglie di arrivare con l’auto ecologica.

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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