Con la nascita del principato proclamato il 24 settembre a Filettino, nel Frusinate, puntano subito a riappropriarsi della gestione delle risorse idriche. Il paese ciociaro, conosciuto per la stazione sciistica di campo Staffi e per il suo patrimonio naturale, vuole presentare il «conto» all’Acea. D’altronde le sorgenti del paese forniscono acqua a circa 50 centri della provincia di Roma e alla zona Est della Capitale, ma al Comune frusinate queste forniture – essenziali per chi le riceve – non garantiscono alcun introito o vantaggio economico. Da quello che è uno dei bacini idrici più grandi d’Europa si attendono risorse per favorire lo sviluppo economico del paese, che si sta trasformando in principato. «Vogliamo che lo Stato ci riconosca qualcosa e si metta intorno a un tavolo a ragionare con noi», ribadisce il sindaco Sellari.

Articolo di Luca Zanini. Letto su: CorrieredellaSera.it