Pesca incontrollata, regole non rispettate, riscaldamento globale e specie in estinzione. Il Mediterraneo soffre. E con esso gli abitanti dei Paesi che vi si affacciano. Nonostante la Commissione europea vigili ed emetta leggi e regolamenti. Con l’Italia appena finita per l’ennesima volta sul banco degli imputati con l’accusa di overfishing. A fine settembre la Commissione europea ha deciso l’invio di una lettera all’Italia in cui le chiede di conformarsi alla vecchia sentenza della corte Ue sull’uso illegale delle reti da posta derivanti (tra cui quelle usate per il pesce spada) nel Mediterraneo. La Corte di giustizia dell’Ue, insieme al commissario alla Pesca Maria Damanaki, ha sottolineato come «l’Italia continui a violare il divieto relativo alle reti derivanti».

Articolo di Marta Serafini. Letto su CorrieredellaSera.it