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Vestiti da Robin Hood per riprendersi l’acqua

 

Vestiti da Robin Hood e da abitanti della foresta di Sherwood, una trentina di attivisti del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e del Coordinamento romano Acqua pubblica hanno occupato simbolicamente la sede di Acea, a piazzale Ostiense. “Siamo Robin Hood: rubiamo ai ricchi per dare ai poveri. Siamo qui per incontrare lo sceriffo di Nottingham-Acea, chiediamo i 200.000 euro che Acea ha versato al comitato per il ‘no'”, hanno gridato al megafono, ripetendo più volte il coro “Acqua pubblica”. I manifestanti, oltre ad un grande striscione, hanno portato un mega assegno (“200.000 euro ai cittadini di Roma, firmato Acea”) ed una grande busta da lettere: “richiesta di dimissioni per il presidente Giancarlo Cremonesi”. Sulle porte d’ingresso di Acea hanno attaccato inoltre alcuni adesivi con la scritta “privatizzata”. “Noi siamo qui per chiedere ad Acea che sancisca per i cittadini i 200.000 euro che durante il referendum sono stati dati da Acea al comitato per il no, quindi soldi dei cittadini che vengono spesi con criteri assurdi”, ha spiegato Giorgia, del Coordinamento romano Acqua pubblica. “L’iniziativa di oggi – ha aggiunto – rientra all’interno della campagna che stiamo portando avanti, la ‘campagna per l’obbedienza al referendum’: i due quesiti che sono stati votati a giugno da 27 milioni di persone sono tuttora disattesi. Con il decreto di Ferragosto e con il maxi-emendamento che stanno preparando adesso rilanciano le privatizzazioni e le liberalizzazioni.

Letto su: Roma.Repubblica.it

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Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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