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Ecosostenibilità e risparmio idrico: le armi vincenti del Lefay Resort

di Chiara D’Agostino

Il Lefay Resort di Gargnano

 

Il 7 dicembre al May Fair Hotel di Londra la casa editrice Condè Nast Johansens ha premiato gli alberghi più prestigiosi d’Europa, che saranno inseriti nella guida turistica 2012. Tra i vincitori ben sei italiani, a dimostrazione del fatto che l’ospitalità nel nostro Paese non è un falso mito. Il premio “Most excellent hotel Spa” è stato assegnato al “Lefay Resort” di Gargnano, uno dei borghi più caratteristici situati sulla costa occidentale del Lago di Garda, nel cuore dell’incantevole Riviera dei Limoni. Il centro benessere si distingue sicuramente per la qualità dei servizi offerti, ma ha il suo “punto forte” nei principi di ecosostenibilità e bioarchitettura seguiti fin dalla sua costruzione; il risultato è un’architettura in armonia con il territorio circostante e uno standard di alta qualità accompagnato da tutti i comfort e servizi con il massimo rispetto dell’ambiente, grazie ad un utilizzo efficiente dell’energia, e in particolare di pannelli fotovoltaici e software gestionali per il risparmio energetico ed idrico.

 

Il consumo di acqua è infatti una delle preoccupazioni maggiori della autorità locali della Riviera dei Limoni, in quanto quest’area soffre di carenza idrica per tutti i mesi estivi; per questo motivo il Resort ha adottato alcuni fondamentali accorgimenti per il risparmio idrico: tutta l’acqua piovana che cade sulle superfici appositamente drenate viene immagazzinata all’interno di un serbatoio, da dove è poi prelevata per utilizzi legati all’irrigazione delle aree verdi; anche l’acqua scaricata dalle diverse piscine e sostituita con acqua pulita confluisce nella stessa vasca e, grazie all’effetto di biodegradabilità del cloro dovuto alla luce solare, viene anch’essa utilizzata per l’irrigazione. Inoltre gli impianti delle piscine prevedono una regolazione del reintegro d’acqua in funzione del numero di persone che le utilizzano.

 

Per ridurre fortemente il consumo di acqua da acquedotto l’impianto idrico è stato calibrato: tutti i sistemi di risciacquo WC e le rubinetterie dei bagni consentono di regolare la quantità d’acqua in uscita tramite dispositivi che permettono di risparmiare il consumo di acqua del 50% rispetto ad un impianto normale.

 

 

C’è poi la lavanderia, una delle aree normalmente poco prese in considerazione, ma in cui viene fatto grande uso sia d’acqua sia d’energia: per il riscaldamento dell’acqua calda, per il funzionamento degli impianti, per l’asciugatura e lo stiraggio della biancheria. La Spa in particolar modo, grazie alla sua vasta offerta di piscine e saune, necessita di una fornitura costante di teli da bagno e accappatoi agli ospiti per garantirne il massimo comfort. La modalità di ritiro teli adottata dalla Spa è stata studiata per bilanciare al meglio la migliore qualità del servizio e la tutela dell’ambiente: l’ospite infatti può cambiare i teli tutte le volte che lo desidera ma allo stesso tempo viene responsabilizzato verso un corretto utilizzo degli stessi riducendo consistentemente i lavaggi e dunque limitando l’utilizzo di detersivi e acqua. Anche la politica di cambio lenzuola ed asciugamani delle camere, che prevede la sostituzione solo su richiesta specifica dei clienti, consente una diminuzione considerevole del numero di lavaggi della biancheria.

 

Soprattutto questi ultimi, sono piccoli provvedimenti che potrebbero essere facilmente adottati in tutti gli alberghi, e che con il minimo sforzo e la collaborazione di tutti – personale e ospiti – consentirebbero di limitare gli sprechi. Per intanto, un premio più che meritato per il Lefay.

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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