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Quando il mare fa bene per davvero

di Viriana Saponaro

Un incremento annuo del 24%, 15 milioni di presenze stimate nel 2010 e un fatturato medio che si aggira sui tre miliardi e mezzo di euro: sono i numeri del turismo wellness in Italia. Merito dell’eccellenza dei centri SPA italiani e della massiccia campagna pubblicitaria in materia di benessere e medicina naturale. «La popolazione, oggi, è più informata e attenta alla ricerca della salute, del benessere e di una migliore forma fisica e mentale», spiega Francesco Padrini, coautore del libro “Il mare è salute” e docente presso il Centro di Ricerche in Medicine Naturali dell’Università di Milano.

Aumentano i consumi di prodotti di bellezza e salute a base di estratti naturali e cresce pure il numero di italiani che ricorrono a terapie che sostituiscono ai medicinali i benefici degli elementi naturali. È il caso della talassoterapia, che sfrutta le molteplici virtù terapeutiche dell’acqua di mare e i benefici del clima marino, dell’irradiazione solare e del movimento in acqua. L’acqua marina è, infatti, la più completa acqua minerale: contiene quasi tutti gli elementi esistenti in natura ed è indicata nella cura di diverse patologie. Lo aveva capito millenni fa il greco Euripide. Il mare guarisce le malattie degli uomini, scriveva. Ed è vero. Ci pensa la scienza a confermarlo. Fluoro, sodio, magnesio, calcio e potassio sono soltanto alcuni dei sessanta elementi che contiene l’acqua di mare, riserva insostituibile di oligoelementi e sali minerali preziosi per la salute e il benessere dell’uomo. Il mare come il sangue: l’acqua marina presenta, infatti, una composizione quasi uguale a quella del plasma sanguigno ed è quindi in grado di sopperire alle carenze dell’organismo, causate da stili di vita scorretti.

Scientificamente riconosciuta nel 1700 dal medico inglese Richard Russell, la talassoterapia deve i suoi benefici agli elementi del mare: dal clima, il sole, la sabbia e le alghe, all’acqua, che svolge sull’organismo umano un’azione detergente, vitalizzante e antibatterica. Lo iodio contenuto nell’acqua di mare stimola il riequilibrio del metabolismo, mentre l’elevata salinità favorisce la circolazione sanguigna e l’eliminazione delle tossine, rinforzando le difese naturali. Le tecniche talassoterapiche, che prevedono immersioni in acqua di mare a una temperatura che oscilla tra i 25 e i 38° e che rende più incisiva l’azione terapeutica, trovano applicazione anche nella cura delle artrosi e di alcune malattie infiammatorie di tendini, muscoli e nervi. Numerosi pure i benefici per l’apparato respiratorio: l’acqua di mare è indicata sia per la cura di riniti, sinusiti e bronchiti croniche, sia per il trattamento di alcune forme di allergia.

Ma c’è ancora chi, in campo medico, si dichiara scettico. «Al di là dell’ambito specialistico costituito dalla Climatologia e dalla Medicina Termale – spiega la dottoressa Maria Teresa Lucheroni, tra gli autori del volume “La talassoterapia. Il mare che cura” – non si è ancora diffusa appieno la conoscenza delle ampie virtù terapeutiche della talassoterapia». Virtù che derivano anche dal clima marino. Molti stabilimenti talassoterapici sorgono in aree meno inquinate rispetto ai grandi centri urbani e a ridosso delle coste, dove la purezza dell’aria e i microelementi in essa contenuti migliorano gli effetti dei trattamenti. Come ogni trattamento, anche la talassoterapia ha le sue controindicazioni: assolutamente sconsigliata agli ammalati di ipertiroidismo, a causa dell’eccessiva quantità di iodio contenuto nell’acqua di mare, che stimola l’attività della tiroide.

L’Italia si conferma, insieme alla Francia, tra le mete più ambite dagli amanti della talassoterapia: merito del clima mite e della temperatura media delle acque mediterranee, che si mantiene pressoché costante fino ad una certa profondità. «Il nostro paese – continua il professor Padrini – per la localizzazione geografica nel cuore del Mediterraneo, per il clima e per l’ampiezza di coste avrebbe enormi potenzialità per lo sviluppo della talassoterapia, ma non si è ancora consapevoli di questa grande risorsa. Nel Nord Europa, in Bretagna o in Normandia, c’è una consolidata tradizione in campo talassoterapico: in Italia, invece, il soggiorno in ambiente marino si identifica ancora più con la vacanza, che col benessere».

Soltanto negli ultimi anni la talassoterapia sta registrando uno sviluppo costante, grazie alla diffusione di centri e alla sensibilizzazione della popolazione su temi come la forma psicofisica e il benessere. Proprio in Italia, a Milano, sorge uno dei migliori centri di ricerche in talassoterapia, diretto dal professor Umberto Solimene, segretario generale della FEMTEC, la Federazione Mondiale del Termalismo e Climatologia.

«Prossima frontiera della talassoterapia – conclude Padrini – sarà l’utilizzo dell’acqua marina nella medicina olistica, che ha tra i suoi obiettivi principali quello di garantire la ricerca del benessere interiore e l’equilibrio tra corpo, mente, anima e spirito». Necessità avvertita con maggiore intensità nella società contemporanea, che ci spinge sempre più verso la frammentazione e la nevrosi.


About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

1 Comment

  1. poldo matteoni

    Lo sapete quando il mare fa bene? Quando ci vai senza coniugi, figli e amici varii. Insomma da solo. E poi il mare di scoglio è il preferito, niente sabbia che ti si appiccica addosso e iodio puro nell’aria con il mare che batte sugli scogli. E i bambini? Fino a 2 anni lontani dalla spiaggia, il caldo li fa innervosire. Andare presto al mare e tornare presto appena il sole comincia a picchiare, ritornare al mare dopo le 17 e 30 quando il sole comincia ad essetre più clemente. A che serve mettersi tutte quelle creme per non ustionarsi, anche al coperto su una rotonda sul mare si prende l’aria buona, l’abbronzatura è una moda che dovrebbe essere abbandonata. Tutto questo con altre persone sarebbe difficile farlo; e poi tutto l’anno con i familiari, con i colleghi, con gli amici….al mare stiamo un po’ da soli con il mare e magari un buon libro. Non è bello guardare da soli ed in silenzio il mare, lontano all’orizzonete e pensare fantasticare a ruota libera senza interferenze fastidiose?

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