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Cattolica: 11 squali a guardia del Presepe

di Angela Politi

 

Nato nel Medioevo come forma di devozione, nonché espressione di artigianato spesso di pregiata fattura, oggi, come dimostrano le numerose fiere, manifestazioni e gare istituite, il Presepe si piega alla parola d’ordine dei realizzatori che sembra imperativamente “stupire”.

Cambiano i materiali, gli effetti scenici meccanizzati, cambiano anche le location: il Presepe finisce fra pesci, coralli e stelle marine.

 

Diverse sono le località in cui appassionati di immersioni e incuriositi neofiti dal nord al sud Italia possono nuotare tra la fauna ittica locale e le statue della Sacra Famiglia: in Sardegna, più precisamente nel mare di Solanas; nel Friuli, dove i sommozzatori quest’anno, come negli ultimi 38, hanno posizionato le statue al centro del lago Cornino (Forgaria) nella Notte di Natale attorniati dal silenzio composto dei cittadini; nel Lazio, ai piedi del Palazzo Farnese a Capodimonte, il Presepe viene da anni ormai posto sul fondo del lago ad una profondità di pochi metri, risultando visibile non solo ai subacquei, ma anche dalla riva durante le belle giornate; sempre nel Lazio, a Circeo, per la prima volta l’8 Dicembre di quest’anno un Presepe di diciassette statuine è stato collocato sul fondo del mare davanti alla statua sommersa del Cristo Circeo, che costituisce già da anni attrazione turistica, nonché motivo di realizzazione di matrimoni subacquei; in Abruzzo, nel Lago di S. Domenico a Villalago (Pescara) ogni 26 Dicembre dei sommozzatori trasportano le statue in ceramica del presepe al centro del lago con delle zattere per poi posizionarle sul fondale; due sono quelli realizzati in Calabria, a Soverato e a Scilla, il primo realizzato dal quartiere Arenile per una maratona che si tiene da anni nella città, il secondo, collocato il 3 Dicembre 2011 nella località che si affaccia sullo Stretto di Messina, resterà in modo permanente all’interno di una grotta sommersa.

 

Tra tutti uno dei più suggestivi, nonché il più accessibile a chi non è appassionato di immersioni, è quello realizzato a Cattolica presso il Parco “Le Navi”, che l’8 gennaio 2012 chiuderà la V edizione della rassegna “Presepi sott’acqua”: in alcune delle 100 vasche presenti all’interno della struttura è possibile ammirare tra circa 400 specie marine Presepi, creati da autori di varia provenienza regionale, in vetro soffiato, terracotta, ceramica e fibre naturali.

 

In una di queste vasche, a guardia di un Presepe di pezzi unici in maiolica bianca realizzati appositamente da Maria Cristina Sintoni, artista del Laboratorio d’Arte Ceramica di Faenza, nuotano 11 esemplari di squali Toro e di squali Nutrice, i più grandi presenti in Italia.

La scelta della vasca che ospita gli squali come location per la Natività non è casuale: la rassegna è solo una delle tante iniziative del parco acquatico volta a finalizzare la salvaguardia di specie marine a rischio e una di queste è “Squaloanchio”, che dal 2003 lotta contro la pratica del finning, ovvero la pesca degli squali al solo fine di privarli delle pinne, molto richieste sul mercato gastronomico orientale, che, poco interessato alla carne dell’animale, poiché considerata di scarso valore, induce i pescatori poco inclini a sopportare i costi di un inutile trasporto a rigettarli ancora vivi in mare dopo l’amputazione, condannandoli ad una morte di agonia per dissanguamento o sbranati dagli altri pesci; si tratta di una pratica che mina fortemente all’equilibrio dell’ecosistema alla luce del basso tasso di riproduzione di questi animali che, oltre a generare pochi esemplari per ogni gestazione, raggiungono molto tardi la maturità sessuale e vengono spesso uccisi prima di essersi riprodotti almeno una volta.

Nella lotta per la salvaguardia della natura il Parco “Le Navi” ha scelto la via della sensibilizzazione attraverso l’interazione con i visitatori e, dai commenti presenti sul sito, sembra che le immersioni protette e la possibilità di ammirare queste creature imponenti che con maestosità si muovono tra quelle piccole statue, al pari di antichi guardiani vigili su un’Atlantide sacra e ritrovata nel silenzio di un fondale, se solo ci si dimentica del vetro che li separa dal pubblico in contemplazione, siano la strada giusta.

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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