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Lo spettacolo delle fontane danzanti

di Annarita Baldantoni

 

Siamo abituati a pensare alla danza come forma d’arte propriamente umana, riservata a individui con particolari caratteristiche fisiche e predisposizione naturale. In realtà è possibile far ballare anche l’acqua. A riuscire in quest’impresa la Wet (Water Entertainment Technologies), conosciuta anche come Wet design, uno studio di progettazione di giochi d’acqua con sede a Los Angeles, fondato nel 1983.

 

Nonostante nel mondo esistano più di duecento fontane e giochi d’acqua ideati da questo studio, sono due le opere che fra tutte tengono alto il nome della Wet: le fontane danzanti del Bellagio a Las Vegas e quelle del Burj Khalifa a Dubai. Queste due strutture, legate entrambe al nome dell’architetto Alex Salamoun, ostentano tutta la loro sofisticatezza in danze e vortici d’acqua di tale precisione e varietà, da avvicinarsi ai passi di danza di consumate étoiles. Le Bellagio fountains si estendono su 36mila metri quadrati di lago artificiale, prospiciente all’omonimo Hotel-Casinò; ad intervalli regolari, più di 1200 bocche sparano getti d’acqua mista ad aria compressa, alti fino a 76 metri, che danzano e si intrecciano con 4500 fonti luminose, grazie ad un sistema digitale in grado di leggere le frequenze musicali, regolando in base ad esse i movimenti dell’acqua. Tutto questo ad un costo stimato di 50 milioni di dollari.

 

Una cifra irrisoria, rispetto a quella spesa per il vero gigante: 218 milioni di dollari per dare vita alla fontana dei record, la Dubai fountain. Illuminate da 6.600 luci e 50 proiettori colorati, queste fontane sono lunghe 275 metri ed hanno getti d’acqua che raggiungono i 150 metri, lanciando in aria 83000 litri di acqua in ogni momento. Tutto concorre a rendere l’acqua un’opera d’arte: mentre gli schizzi ballano, e le luci si fondono nei riflessi liquidi, musiche sempre diverse accompagnano le coreografie. Il repertorio è vasto: si passa infatti da canzoni in swahili e in arabo, a grandi classici della musica, come My heart will go on di Céline Dion e I will always love you di Whitney Houston, per arrivare persino a una firma tutta italiana, ovvero Con te partirò di Andrea Bocelli.

 

La fontana è visibile da ogni punto del lago artificiale del Dubai mall (il più grande centro commerciale del mondo che possiede, al suo interno, una pista da sci artificiale, la Dubai Ice Rink, e un acquario, il Dubai Aquarium), e da molte strutture circostanti. Gli spettacoli hanno luogo al mattino, con un paio di ripetizioni, e alla sera, ogni trenta minuti, a partire dalle 18.00, fino alle 22.00.

 

 

Uno spettacolo per i sensi, assistere alla danza delle fontane è un’esperienza incredibile, quasi mistica: è come se tutto si fermasse, come se quei vortici fossero capaci di annullare il tempo. Avete presente la scena del film “La Bella e la Bestia”, quella in cui il candelabro Lumiére mette in tavola la cena e tutte le suppellettili della casa, il cibo, i piatti, cominciano a ballare e cantare con lui, e le bottiglie di champagne esplodono in una coreografia di bollicine? E’ esattamente lo stesso trionfo del prendere vita di qualcosa che di per sé non ne ha, come se le cose, o in questo caso, le fontane, avessero un’anima. Come in una favola, si potrebbe stare per ore a guardar volteggiare quei serpenti d’acqua, perché nessun uomo o donna sarebbe mai capace di una danza simile.

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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