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A Sassuolo un vulcano amico dell’ambiente

 di Andrea Iori

 

 

Un vulcano in città. No, non abbiate paura. Non distrugge l’ambiente circostante ma, anzi, è suo amico. Stiamo parlando del nuovo GreenLab della Kerakoll, il nuovo Centro Ricerche che l’azienda di Sassuolo, leader nell’ambito dei sistemi di posa e delle soluzioni per l’edilizia, sta costruendo alle porte della città della ceramica. Una ditta che da sempre fa rima con ’innovazione ecocompatibile’: ne è la prova il fatto che la Kerakoll investe il 5,4% del proprio fatturato in Green Technology. Tutti i suoi prodotti, infatti, sono realizzati solo con materie prime ecocompatibili, e sono studiati per avere le migliori performance tecniche della sua categoria e il minor impatto ambientale possibile.

 

Il nuovo centro ricerche della Kerakoll, firmato dallo StudioBiòs Associati di Firenze, specializzato in bioarchitettura, bioclimatica ed energie rinnovabili, rappresenta il primo edificio del terziario in Italia costruito integralmente con soluzioni ecosostenibili, secondo i più avanzati criteri di ecocompatibilità e nel rispetto dell’ambiente. Un esempio da seguire, quindi. La sua forma è a dir poco originale: ricorda in tutto e per tutto i caratteristici ‘vulcani’ delle vicine Salse di Nirano, che richiamano tanti turisti delle colline del distretto ceramico. E un camino che si rifà ai forni delle ceramiche, con un enorme lucernario dal quale dovrebbe poi spiccare una pala eolica.

 

Il nuovo GreenLab di Kerakoll garantirà un’elevata qualità degli ambienti indoor, per un’ottimale attività lavorativa e sociale delle persone, il tutto in perfetto equilibrio con il territorio circostante. Ogni materiale usato è stato scelto per la sua caratteristica di avere un basso impatto ambientale e un’elevata efficienza energetica. Le pareti del Vulcano respirano e, unito al riscaldamento dovuto da pompe di calore geotermiche, fanno sì che il livello di comfort all’interno dell’edificio sia alto con un basso consumo di energia. L’energia è ottenuta dai pannelli fotovoltaici installati sulla copertura, e le acque meteoriche sono raccolte e riutilizzate per l’irrigazione e il rinfrescamento bioclimatico. L’isolamento e l’inerzia termica della struttura sono garantiti dai materiali di tamponamento e dalla presenza di finestre altamente performanti con doppio/triplo vetro basso emissivo.

 

La struttura sarà pronta nel primo semestre del 2012, presumibilmente in primavera. Si stanno ultimando le finiture, in ritardo di qualche mese dalla preventivata data di consegna dell’edificio, inizialmente prevista per fine 2011. Il vulcano, alto quasi 24 metri e che si estende su circa 7mila metri quadrati su quattro piani, darà lavoro a cento nuovi addetti a regime nei 9 laboratori all’avanguardia tra ingegneri e ricercatori bioedili, che si andranno ad aggiungere ai 70 attuali. Il costo totale dell’opera è di 14 milioni di euro (totalmente a carico del committente) che la Kerakoll ha messo in conto di recuperare, almeno in parte, in fatto di risparmio energetico nei quasi 18mila metri cubi di volume dell’edificio.

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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