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Il giro del mondo in 90 giorni con un aereo ecologico

di Andrea Iori

 

 

Matevz Lenarcic. È questo il nome del 53enne biologo sloveno che compirà il giro del mondo in 90 giorni a bordo del suo aereo. Sa la notizia finisse qua, non ci sarebbe nulla d’interessante. Anzi, forse la notizia sembrerebbe essere che ci impiega 90 giorni, probabilmente un po’ troppi per girare attorno al globo in aereo. Se non fosse che il suo viaggio sarà completamente ecologico. A partire dal velivolo stesso.

 

Cento mila i chilometri da percorrere, cercando di produrre meno sostanze inquinanti possibile. Sorvolerà tutti e cinque i Continenti, compresi i tre Oceani della Terra. Lenarcic guarderà dall’alto ben 120 Nazioni. Il suo viaggio è partito da Lubiana la mattina dell’8 gennaio. Prima tappa: Marocco. Poi Senegal, prima di partire in direzione America attraverso l’Oceano Atlantico. La prima tappa americana sarà il Brasile, prima di procedere verso la Florida sorvolando i Caraibi. Dopodiché, “dietrofront” verso l’America centrale verso Sud, prima di giungere in Asia.

Il fido compagno di viaggio del biologo sloveno sarà il “Pipistrel Virus-SW914”, che nel 2011 ha vinto il premio della Nasa dedicato all’aviazione ecologica: il velivolo sloveno è in grado di percorrere 200 miglia (circa 320 chilometri) in meno di due ore, con un consumo inferiore ai 3,79 litri di carburante con una persona a bordo. Il “Pipistrel”, che pesa meno di 290 chilogrammi, tocca i 300 chilometri orari, ed è in grado di volare ad una altitudine media di 9 mila metri.

 

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il video della partenza

 

Lenarcic non è nuovo a questo tipo d’impresa: già nel 2004 ha compiuto il giro del mondo a bordo di un velivolo leggero, il “Sinus 912” sempre della “Pipistrel”, e senza avere un equipe di assistenza a terra. Fu il primo al mondo a compiere una cosa simile. Fino all’8 gennaio, quando ha deciso di bissare le sue stesse gesta. La partenza, originariamente, era prevista per il 3 gennaio, ma mancavano ancora alcuni documenti relativi alla copertura assicurativa dell’impresa slovena. Discorso rimandato allora a sabato 7 gennaio, ma anche quel giorno alcuni problemi alla strumentazione di bordo l’hanno lasciato a terra. Il giorno dopo, finalmente, il via. Un viaggio che Lenarcic non vuole fare solo per (ri)entrare nel libro dei Guinnes dei primati ma per uno scopo ben preciso: quello di sensibilizzare le persone sul tema ambientale.

 

“Vorrei mostrare alla gente che questo pianeta è l’unico che abbiamo e, se continueremo a distruggerlo, sarà perso per noi e i nostri figli”, ha dichiarato il pilota prima della partenza. Che si è detto anche un po’ preoccupato riguardo al primo giorno di volo: “Il giorno uno dell’impresa sarà quello più importante, in quanto potrò vedere il comportamento del velivolo. Sarà, insomma, una sorta di momento della verità”. Ultraleggero che dovrà resistere alle condizione estreme, con temperature che vanno da meno a più 50°, e dovrà volare sopra l’oceano sei volte con cinque voli non stop, fino 4 mila chilometri.

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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