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Titanic: pronto a tornare il re del mondo

di Pierre Hombrebueno

 

 

Nella nostra carriera di cinefili ambulanti, Titanic di James Cameron è stato sicuramente un caso più unico che raro di successo globale ed isteria di massa: sale piene inondate di lacrime, applausi come se non ci fosse un domani e spettatrici che hanno visto la pellicola 3,4,5,6 volte. Il risultato è un record per il botteghino dell’epoca (più di un miliardo di dollari, tanto per intenderci), critici prostrati a strapparsi i capelli dalla commozione (cerebrale?), 11 Oscar tra cui Miglior Film e il lancio in scena di una star dalla faccia angelica come Leonardo Di Caprio, che negl’anni successivi dimostrerà di essere anche molto bravo, oltre che bello.

Dunque, non sorprende sapere che per il suo 15° anniversario che cade proprio questo 2012, il capolavoro di Cameron sia di nuovo in arrivo nelle sale di tutto il mondo, con un’operazione full lifting che ha gonfiato la pellicola di una nuova dimensione stereoscopica seguendo l’ultima moda del cinema hollywoodiano, ovvero il 3D. D’altronde, proprio Cameron lanciò il trend di questa tecnologia, quando 2 anni fa sbancò i botteghini con le avventurevirate blu di Avatar, e da tempo era sospetta una riedizione del celeberrimo film con Di Caprio e Kate Winslet. L’uscita americana è fissata per questo 6 Aprile, data simbolo che non solo celebra i 15 anni dal debutto filmico originale, ma anche il centenario dello sbarco inaugurale della vera nave (partito da Southampton il 10 Aprile 1912), nonchè il primo secolo di vita della Paramount Pictures, la casa di produzione che sta dietro il successo planetario della pellicola.

 

Cameron sottolinea che sarà un’esperienza totalmente inedita: «C’è un’intera generazione che non ha mai visto Titanic nel modo in cui era stato pensato per essere visto, cioè al cinema. E questo sarà un Titanic che non avete mai visto prima, rimasterizzato in digitale 4K e faticosamente riconvertito in 3D. Con una forza emozionale rimasta intatta e immagini più potenti che mai, sarà un’epica esperienza per i fan e per i nuovi arrivati». L’intenzione, da parte della produzione, non è dunque solo quello di richiamare l’armata degli implacabili aficionados, bensì di ripresentare la pellicola alla nuova generazione estranea alla storia d’amore tra Jack e Rose, due personaggi così diversi (lui è un poveraccio finito sulla nave grazie ad una mano fortunata al gioco, lei, è ricca e pressata dagli obblighi famigliari) che s’incontrano a bordo per poi innamorarsi pazzamente nel giro di pochi giorni, fino al tragico finale che è Storia. Se da una parte è facile immaginare che i lavori al 3D riguarderanno innanzitutto le scene più movimentate, dallo schianto con l’iceberg al completo inabissamento dell’imbarcazione, dall’altra speriamo che la nuova tecnica stereoscopica possa donare luce nuova anche ai momenti più romantici, basti pensare alla sequenza dei due innamorati sul bordo della prua, con Rose che esclama dolcemente: «Jack, sto volando!!!», un momento in cui il 3D potrebbe far sentire la sua presenza riempendo di lacrime gli occhi dei tanti fan.

 

Inutile dire che una tragedia come l’incidente della Costa Concordia farà inevitabilmente da ulteriore pubblicità a questa riedizione di Titanic, attualizzando l’argomento nonostante il film di Cameron usi la catastrofe solamente come mero sfondo: a contare, in questa pellicola epica, è soprattutto l’amore idealizzato nella sua totalità come si vede solo nel cinema, capace di sorpassare ogni barriera sociale e ad essere eterno fantasma sognato nel corso degl’anni, come amore lacerante eppure sublime, assoluto ed unico. Hollywood è ancora la fabbrica delle meraviglie, e questo atteso ritorno è pronto a dimostrare come certi capolavori paiono non invecchiare mai. Anzi, addirittura ringiovaniscono.

 

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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