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A House Is Not A Home: quando si porta l’ecologia creativa e l’ambiente in casa

di Silvia Parmeggiani 

 

 

Creare uno spazio domestico che sia allo stesso tempo bello, confortevole, originale e rispettoso dell’ambiente non è più una follia. La ricerca al designer di tendenza si dirige verso una nuova direzione e si cercano soprattutto giovani artisti che usino tecniche all’ultimo grido, che siano attenti all’eco-sostenibilità del pianeta e che riutilizzino materiali di recupero. Il riciclo così si dimostra sempre più spesso una garanzia per creazioni ancora più belle delle originali.

 

Reinventare è diventata anche la parola d’ordine dei designer d’interni ed alcune creazioni di giovani talentuosi creativi si possono trovare allo Spazio Gerra (piazza XXV aprile, Reggio Emilia) fino al 1 aprile. Perché case ricoperte da piante, giardini che sembrano tratti da un libro di favole, orti casalinghi, radio costruite con legno, divani fatti di assi da doghe in legno di letti usurati non sono più un sogno creativo irraggiungibile e difficile da realizzare ma, anzi, facili da fare e totally green.

 

Saranno tanti, allo Spazio Gerra, gli spunti da copiare e, perché no, anche da acquistare: alcune delle opere, infatti, verranno messe in vendita e gli acquirenti potranno portarle a casa a mostra terminata. Quello di “A House Is Not A Home” esce così dai canoni fissi dell’esposizione e diventa esperimento, base per la creazione di una piattaforma di dialogo e riflessione per sviluppare comportamenti sempre più rispettosi dell’ambiente. Un’occasione per esporre e per portare attenzione su tematiche legate all’ecologia, per riflettere sul rapporto uomo-natura, sulla relazione tra azione e responsabilità e pronta ad nnescare piccoli processi individuali che possano portare a grandi cambiamenti collettivi.

 

Fino ad aprile ad “A House Is Not A Home” si potranno vedere i progetti di Michele Corso con il suo “A buon rendere”, la casa di paglia di Francesca Davoli, l’orto in casa di Giovanni Masini, il rifugio di Vênus et Milö oltre all’eco-living room di Lascia laScia e gli oggetti salvati da Remida. Il tutto in uno Spazio Gerra arredato come se fosse una casa a più stanze, ognuna personalizzata seguendo l’originalità di chi vi sta dentro e mantenendo un approccio assolutamente quotidiano. Ogni piano diventa un ambiente domestico arredato dal living alla zona pranzo al giardino con pezzi d’arredo speciali, auto prodotti dall’art designer con materiali riciclati o di riuso.

 

 

 

PIANO TERRA CON L’ORTO IN CASA. Le grandi vetrate dello Spazio Gerra fanno da giardino d’inverno per la semina di un orto chiamato 3m2 – L’orto in casa (realizzato con la consulenza di Giovanni Masini) che, seguendo il principio della rotazione, permette con poco dispendio di mezzi di avere sempre verdura fresca in casa. Parallelamente il duo di artiste bolognesi Vênus et Milö Il riparo realizza un’installazione composta da elementi vegetali e video che suggerisce l’idea di un riparo fisico e mentale. Si tratta di una copertura naturale, semplice e accogliente, che forma con i suoi abitanti un ecosistema – quasi metafora dell’abitare stesso. Il micromondo che essa raccoglie è una casa fragile, il risultato di un tentativo, quasi un atto magico, di sentirsi al sicuro dall’ignoto.

 

PRIMO PIANO: CASA DIPAGLIA ED ECO LIVING. La redattrice e art director Francesca Davoli prosegue il discorso dell’abitazione come rifugio e applica l’autoproduzione oltre a piccoli manufatti anche alla casa stessa creando un ambiente originale costruito con balle di paglia ed oggetti di design da vecchi legni, tessuti e materiali di recupero. Nello stesso piano anche le sei giovani architette e desinger di LASCIAlaSCIA con il loro progetto Junk is more: eco-living room. A loro l’arredo di una zona living con il cartone, ultima delle tendenze nell’ambito dell’eco-living. Vengono così definiti quattro spazi principali: un soggiorno conviviale; un’area relax più intima, dedicata alla lettura; una zona di passaggio; infine un’area centrale arredata con armadi contenenti abiti di eco-design e un angolo studio.

 

ULTIMO PIANO: TAVOLE ARTISTICHE ED INSTALLAZIONI. L’ultimo piano è allestito con le tavole d’artista di Michele Corso. Opere fotografiche sullo spreco e sullo sfruttamento che comportano le abitudini alimentari improntate ad un consumismo acritico. Pendant di questo lavoro è l’installazione di REMIDA “Cos’è? Dove va?”. Presentati in un’installazione alcuni “non oggetti” creativi che aprono all’immaginazione e fanno riflettere sul modo di consumare. Inoltre, all’interno degli ambienti arredati si troveranno i libri del progetto “Salvato da Remida: scambio di libri”. Un’opportunità di scambiare libri già salvati dal macero. Chi porterà un libro, ne potrà ritirare un altro a sua scelta. Una possibilità di remixare le idee, i sogni, i sentimenti, le paure, le risate e le avventure nascoste dentro ai libri.

 

EVENTI, LETTURE, INCONTRI. “A House Is Not A Home” continua con una serie di seminari e workshop affidati a professionisti, associazioni ed operatori del settore. Da consultare sul sito.

 

 

ORARI D’APERTURA:

mattino: ore 10.00 – 13.00 martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica

pomeriggio: ore 16.00 – 20.00 domenica

sera: ore 18. 00 – 23.00 mercoledì, venerdì e sabato

Lunedì chiuso.

Ingresso libero.

 

Per informazioni: 0522.455716/456557; spaziogerra@municipio.re.it.

 

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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