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L’orto a modo mio

di Malù Pagani

 

L’orto può dare una grande soddisfazione, bisogna osservare però alcune regole fondamentali:

 

  1. L’appezzamento destinato a questo scopo deve godere del sole di tutta la giornata
  2. E’ importante fare i lavori come dice un detto contadino “a tempo e ora”. Mi spiego: per esempio la vangatura va fatta su di un terreno a giusta umidità, non troppo secco, non bagnato. Le varie concimazioni vanno effettuate al momento opportuno, le semine idem e così via
  3. Usare i concimi idonei per il vostro terreno e rispettarne i quantitativi
  4. Mettere a dimora le piantine secondo la stagione così come va rispettato il periodo di semina di ogni singolo ortaggio. Regola generale: cominciare ad impiantare l’appezzamento con le essenze più robuste e quindi più facili da seguire e portare a maturazione.

 

Due parole sui concimi. Si dividono in concimi di fondo, concimi di spinta, concimi di copertura. Per terreni di medio impasto consiglio Scorie Thomas, calciocianamide e cornunghia, quantitativo secondo istruzioni; ma se avete della cenere usatela. I concimi vanno sparsi con ampio gesto del braccio prima della vangatura, sicuramente un mese prima della semina e dei trapianti. Sono ammendanti, controllano gli insetti terricoli e forniscono fosforo, potassio, magnesio e microelementi a lento rilascio.

 

Fatto ciò si rivolta accuratamente il terreno (meglio se preparato prima dell’inverno) con una potente vanga e si lascia riposare quanto più è possibile. Pioggia, neve e gelo sono un toccasana per il terreno: lo riducono friabile e ne uccidono parassiti e crittogame. A primavera la zappatura, preceduta da una spolverata di azoto: Nitrophoska Gold e stallatico pellettato. Consiglio anche un antiparassitario sempre prima della zappatura. Usare una bella zappa, larga e pesante, non date retta ai facili consigli che senz’altro riceverete (tutti ne vogliono dare). Gli attrezzi devono essere tassativamente come li ho descritti!

 

Con la temperatura a 10-15 gradi comincia finalmente il tempo della semina. Con l’aiuto della zappa si divide il terreno in varie particelle quadrate e rettangolari, mai più grandi di un metro. Se il terreno non è sufficientemente fine occorre ripassarlo con una zappatura superficiale e pareggiarlo con un rastrellino. Se non avete voglia di aspettare un bel mese dalla concimazione di fondo alla semina (quest’anno per esempio siamo molto in ritardo per la stagione anomala) evitate di spargere calciocianamide e scorie Thomas: rischiereste di bruciare i semi.

 

Concludo con un suggerimento prezioso. Tenete un diario e annotate tutte le varie fasi: lavorazione del terreno, concimazione, semine e relative date.

 

E adesso vi consiglio un’ottima ricetta, la frittata alle ortiche.

 

Dosi per quattro persone.

Quattro belle manciate di culmi di ortiche, otto uova, parmigiano grattugiato, sale, pepe q.b.

 

Tritare le ortiche con la mezza luna, metterle in un colino con un poco di sale, lasciare che si scolino per mezz’ora. Unirle poi alle uova sbattute, al pepe e al parmigiano. Ungere una padella, meglio sempre se antiaderente, unire il composto e farlo rapprendere. Se ci sono difficoltà per una buona cottura mettere un coperchio.

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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