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Architettura, strade, monumenti: la Parigi di Queneau

di Ilaria Cappelli

 

le Bataclan

Forse avete visto Parigi solo in fotografia, forse l’avete vista una volta, oppure venti, magari ci avete vissuto un anno… ma in ogni caso potete davvero dire di conoscerla? E cosa vorreste visitare?

Certo i quartieri storici, il Georges Pompidou, la Tour Eiffel (senza averla vista non si può affermare di essere stati a Parigi), poi tutti i musei del caso, d’obbligo la passeggiata sugli Champs-Èlisées, magari una capatina al teatro dell’Opéra. In altre parole, tutti quei posti che le guide convenzionali indicano come itinerari obbligati e che richiederebbero a un qualunque cittadino medio, settimane a disposizione per seguirli diligentemente. Non è difficile, invece, ritrovarsi in un week-end, macchina fotografica al collo e mappa alla mano, a correre da una stazione metro all’altra, schiacciati in file interminabili alle biglietterie dei musei, a passeggiare letteralmente per i corridoi del Louvre, per finire stremati sugli Champs-Èlisées, giusto il tempo di fare acquisti frettolosi in qualche negozio: le scarpe che troveremmo agevolmente nel franchising della nostra città, il poster de le chat noir, l’immancabile palla di vetro con la Tour Eiffel, per cui vale pressoché lo stesso discorso della Tour Eiffel stessa: se non si fa trionfale ritorno col pacchiano cimelio non si può dire di essere stati a Parigi!

Ma se invece decidessimo di seguire una guida non convenzionale cosa accadrebbe? Il viaggio a Parigi potrebbe rivelarsi inaspettatamente una proficua caccia al tesoro, dove gli indizi, e talvolta i tesori stessi, sono le strade, gli edifici, le piazze e i monumenti.

Conosci Parigi? di Raymond Queneau è proprio questo, una guida non convenzionale che ci racconta l’essenza dei luoghi parigini, ci fa ascoltare quello che le strade, gli edifici, i monumenti hanno da raccontare; storie, aneddoti, curiosità. Così può capitare di trovarsi nel punto esatto che un tempo accoglieva il club dei giacobini o in quello in cui, per la prima volta, Foucault realizzò l’esperimento del pendolo o nientedimeno che dove si trovava la locanda che ospitò d’Artagnan!

 

 rue du Faubourg Saint-Honoré

 

Queneau ci svela anche dei piccoli e grandi aneddoti, ci racconta, per esempio, che per ultimare il pont de la Concorde furono impiegate pietre provenienti dalla demolizione della Bastiglia; ci confida che in rue du Faubourg Saint-Honoré faticheremo non poco a trovare un edificio con il numero 13, anzi non lo troveremo affatto, mentre le motivazioni, quelle si, le troveremo in un aneddoto che ha a che fare con la scaramanzia, un’ imperatrice e un parrucchiere.

Ancora, attraversando i gremiti Champs-Èlisées vi siete mai chiesti quanti edifici ci fossero solo due secoli fa? Non indovinereste mai… Osservate le torri di Notre-Dame, vi sembrano uguali? Beh non lo sono, Queneau ci svela il motivo.

Non mancano poi aneddoti tanto singolari quanto macabri: morite dalla voglia di vedere dov’è sepolto Cartesio? Lo troverete al Saint Germain des Prés… certo se saprete accontentarvi di uno scheletro senza cranio, perché quello lo potrete rintracciare invece al Muséum d’HistoireNaturelle. O magari volete sapere dove si trovava la casa dell’avvelenatrice La Voisin? Nessuna difficoltà, Queneau vi fornisce l’indirizzo con sicurezza.

Allo stesso modo potrete calcare il marciapiede nel punto in cui è nato Boccaccio (no, questa non possiamo proprio fargliela passare! Chiaro che Queneau è rimasto vittima della fervida fantasia dello scrittore toscano) o dove ha soggiornato Dante.

Nient’altro che 456 domande e relative risposte ci raccontano, in questo libro, i segreti e le curiosità di Parigi. Non ci troverete tutto quanto troverete, al contrario, nelle guide classiche, quelle con la copertina rossa e la scritta PARIGI ben visibile, in stampatello; si tratta invece delle domande che per due anni, al ritmo di tre al giorno ogni giorno, hanno popolato la rubrica che Queneau ha tenuto, con gran seguito e soddisfazione, su L’Intransigeant.

Da tenere in viaggio vicino alla classica guida, per percorrere itinerari alternativi, per scoprirsi per caso laddove morì Stendhal o dove nacque Dumas figlio, o proprio in quella chiesa che ospita la campana più grande di tutta Parigi; ma anche da leggere comodamente sul divano senza il rischio di annoiarsi e con l’irrefrenabile voglia di porre le domande più bizzarre, con un’irritante aria da saputelli stampata in faccia, al malcapitato che si trovi a transitare per il salotto….

Allora, volete conoscere Parigi?


 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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