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Acqua pulita, spiaggia dorata

di Elena Truncellito

 

 

Svegliarsi con la spensieratezza dei bambini che giocano, ritrovarsi in una tavolozza di soli colori pastelli, respirare l’aria del relax, si può! Non serve acquistare biglietti aereo 3 o 6 mesi prima e spendere un patrimonio per il viaggio, la vacanza dei sogni la sì può vivere a due passi. Lì dove il sole non dimentica di brillare e le stelle di illuminare le notti in spiaggia, nella terra degli ormai famosi Arisa e Rocco Papaleo, lì dove il mare è meravigliosamente pulito, la Basilicata.

Luogo sconosciuto ai più e comunque non rinomato quanto le Barbados o le Hawaii o la più vicina Milano Marittima ma che merita di essere visitata. Terra che permette di vivere in un paesaggio diverso ad ogni chilometro, si passa dalla vetta del Monte Pollino alla città deserta di Craco e, attraversando la collina su cui erge il Santuario di Anglona, si giunge sulla costa ionica. Costa per lo più libera, presenti ma non eccessivamente numerosi sono le spiagge private. E le acque, bastano le immagini! Dove preferireste tuffarvi? In queste?

 

O in queste?

 

 

 

La prima immagine si riferisce alla spiaggia di Scanzano Jonico (Matera), la seconda a Milano Marittima (Ravenna).

L’evidente differenza non sta solo nella quantità di gente che affolla le due città, la moltitudine frequenta la spiaggia romagnola perché attratta da ottimi servizi e da rinomate discoteche, ma anche nella qualità. Le acque torbide, si noti che le foto sono state scattate una al mattino e l’altra al pomeriggio, visibili ad occhio nudo non fanno che confermare le ricerche effettuate dalla Goletta Verde: campagna di Legambiente che dal 1986 si occupa di monitorare lo stato di salute del mare e delle coste italiane.

Il monitoraggio empirico prodotto nell’anno 2011 dalla Goletta Verde mostra i punti critici di cui la costa italiana deve tollerare ed insignisce le vele ai mari più puliti. Secondo i dati, i 163 Km di costa dell’Emilia Romagna ospiterebbero 8 punti decretati ad allarme rosso, 4 dei quali sarebbero fortemente inquinati. I 62 Km di costa lucana presenterebbero 2 siti fortemente inquinati. La definizione scientifica spiega che per “fortemente inquinato” si intendono quei punti marini in cui gli enterococchi intestinali  sono maggiori di 400 UFC( unità formanti colonie ) /100 ml e/o gli escherichiacoli maggiori di 1000 UFC /100 ml. Gli enterococchi intestinali e gli escherichiacoli sono batteri che si trovano nell’intestino, tutt’altro che innocui, e che nell’acqua non trovano il loro habitat naturale; dunque, ove sono presenti questi microrganismi, si parla di inquinamento recente probabilmente generato dallo scarico illecito di fognature non adeguatamente costruite.

 

Scanzano J. offre una spiaggia pulita ed una sabbia dorata sottilissima, una vegetazione verde dà colore alla riva e la tranquillità abbraccia tutti i bagnanti ma in tutt’altro modo accolgono i servizi. Servizi che, come quasi per l’intera costa lucana, scarseggiano. Sicuramente, a Milano Marittima l’ottima gestione del settore terziario e quindi le comodità costituiscono una delle ragioni per l’affollamento della città.

In Basilicata, l’elemento che distingue il territorio non sarà possibile rilevarlo in alcuna scheda di presentazione o in studi scientifici, va ben oltre le qualità che possono interessare durante la programmazione delle vacanze ma diventa caratteristica imprescindibile quando si giunge in questa terra. È la magnanimità, la cortesia, il calore del popolo lucano che diventa di anno in anno una delle migliori ragioni per il ritorno. Il paesaggio, il mare, le strutture architettoniche, la storia dei centri lucani non possono che essere invidiabili ma la gente umile ed accogliente, le serate in spiaggia a chiacchierare o in alternativa in piazza a ridere, a parlare, a conoscersi saranno le caratteristiche che più del mare pulito potranno reggere il confronto con le attrezzate, affollate e caotiche mete turistiche tanto conosciute.

Per la prossima estate sarà meglio l’esagerazione che già contraddistingue la quotidianità o l’eccezionalità della moderazione?

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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