di Silvia Parmeggiani

 

 

Un arco composto da 50.000 piante piazzato al centro di un viale metropolitano intasato dal traffico, dove ogni giorno passano migliaia di autobus, macchine e taxi. E’ ” MexSicko City “, un giardino verticale, installato per dare una ripulita all’aria e all’immagine. Questa è una delle eco-sculture del progetto VerdMx che ha installato fino ad oggi tre strutture in tutta la città per trasformarla e aiutare l’ambiente. Il progetto, opera dell’architetto trentenne Fernando Ortiz Monasterio servirà alla città di Città del Messico a rifarsi una reputazione verde. Si conta, infatti, che i livelli di ozono e di altri inquinanti sono almeno allo stesso livello di una città come Los Angeles. La struttura, se lo smog lo permette, durerà almeno un anno e la gente che passa e che lavora nei pressi dell’incrocio è perplessa. Al New York Times, che sulla struttura ha costruito un ampio servizio, negozianti della zona e abitanti hanno dimostrato le loro perplessità. C’è chi si chiede a cosa serva, chi lo vede come uno spreco di denaro, chi non lo vuole paragonare ad un murales artistico ma anche a chi piace come Riberto Pineda, lavavetri di 17 anni, che trova nella eco-struttura un luogo di riparo dal sole.