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Garret Mc Nawara cavalca un’onda di trenta metri

di Stefania Bonfanti

 

 

Praia do Norte, Nazarè, Portogallo. 8 Novembre 2011. Il monitor dell’ Istituto Idrografico inizia a registrare onde di 8 m. Garrett Mc Namara sente la notizia alla radio. Cerca la sua tuta da surf e la indossa ancora bagnata. Si precipita in spiaggia, prende la tavola e va in acqua. Attende l’onda perfetta. Arriva. E’ alta 30m. Mc Namar ha visto onde più grandi ma fino ad ora non le ha mai affrontate. Immediatamente la radio trasmette la notizia.

 

La gente davanti a lui sa di aver visto qualcosa di eccezionale. Guinnes World Record e Billabong annunciano il record. «E’ stato così misterioso, così magico, così mostruoso e così speciale al tempo stesso […] Continuavo a pensare “ devo stare sulla tavola, devo rimanere concentrato, devo farcela” » dice qualche giorno dopo. Mc Namara non è lì per caso. E’ a Nazarè per cavalcare le onde al ZON North Canyon Show 2011. Ha sentito parlare di Nazarè cinque anni prima da Dino, un nativo, che gli aveva inviato tante foto del mare e delle sue grandi onde. Nazarè Canyon offre uno splendido mare e delle bellissime spiagge ma soprattutto è un raro fenomeno geologico. Una grande crepa della placca continentale, larga 170 km e alta 5 km, fa arrivare gigantesche onde dall’oceano Atlantico. Caso unico in Europa e assai raro in tutto il mondo, almeno di tali dimensioni. Le onde di grandi dimensioni arrivano a una grande velocità sulla costa perchè non incontrano la resistenza degli scogli. Piuttosto pericoloso quindi nelle giornate di vento per i non professionisti.

 

 

 

La passione di Garrett per le grandi onde non è nuova. Il surfista nasce a Pittsfield, Massachusetts. A 11 anni si trasferisce con la famiglia alle Hawaii. A 17 inizia a vincere i primi premi locali insieme al fratello Liam. Il suo idolo è l’australiano Ross Clarke-Jones. Prima del suo record Mc Namara vince la Coppa del Mondo Tow Surf a Jaws, Hawaii, e il prestigioso Eddie Aikan Invitational. La sua bizzarria lo porta addirittura a cavalcare le onde provocate dai ghiacciai nelle fredde, anzi gelide acque dell’Alaska.

 

 

 

Quando Garrett torna a riva non sa ancora di aver fatto un nuovo record. Quello precedente è di Mike Parsons che nel 2008 cavalca un’onda di 24m al California Cortes Bank. Quando arriva la notizia non si sente il campione del mondo, « E’ strano- dice GHarrett- ed è anche un po’ surreale ». Il significato del suo record? « Se finisce per essere un record mondiale, spero che ispiri le persone a vivere i loro sogni e a inseguire le loro passioni. Il mondo sarebbe un posto migliore se tutti facessero questo».

 

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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