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Nel segno del giglio: le colture bio ospiti a Colorno

di Anna Pedroni

 

 

Colorno si mette in mostra e lo fa dal 27 al 29 aprile con il giardinaggio di qualità, in occasione nella manifestazione “Nel segno del giglio”, giunta alla diciannovesima edizione.

Promossa dalla Provincia di Parma, organizzata e curata da Artour e dal Comune di Colorno, la mostra-mercato è dedicata interamente alle colture, sia da orto sia da giardino, con uno speciale occhio di riguardo alle nuove frontiere del coltivare bio.

“E’ una manifestazione bella e prestigiosa, che nel tempo è cresciuta e che ha nell’abbinamento con la Reggia e il giardino di Colorno uno dei suoi punti di forza” spiega Agostino Maggiali, assessore provinciale al Turismo.

 

“Nel segno del giglio” si propone per questa edizione 2012 di andare oltre la coltura biologica già abbastanza diffusa sia tra i grandi coltivatori che negli orticelli casalinghi, la coltivazione bio lancia una nuova sfida: puntare sul biodinamico e sull’agricoltura naturale. Come? Producendo i concimi autonomamente e con il compostatore e utilizzando semi autoctoni, recuperando anche le varietà più antiche e che più si adattano ai terreni di coltura.

 

“Anche quest’anno c’è un programma ricco e pur nel solco della nostra tradizione ci sono tante novità. Tanti espositori nuovi, tante belle novità e poi l’attenzione alla biodiversità, ai prodotti tipici, al cibo sano e naturale”, dichiara Elisa Migone di Artour.

 

I visitatori avranno a loro disposizione la mostra-mercato: non solo piante e fiori, ma anche frutti, arredi e libri per saperne ancora di più.

Inoltre sarà possibile mettere a confronto esperienze diverse. Un esempio per tutti? L’orto condiviso, che segue i dettami dell’agricoltura biologica e biodinamica prescritti da Rudolf Steiner per verificare la validità del metodo basta osservare, nei luoghi in cui è applicato, la rapidità di crescita e di produttività delle api, o anche solo la presenza delle lucciole nelle sere d’estate.

 

I visitatori potranno conoscere anche l’esperienza degli Orti Sinergici: le semenze vengono piantate senza vangare il terreno, senza nemmeno sarchiare o togliere le erbacce. Le piante vivono nello stesso terreno di coltura e catalizzano le rispettive crescite.

Non vi basta? Se siete interessati alle erbe officinali e mediterranee sarà presente anche il Vivaio Ciancavarè di Imperia, con le sue 50 varietà di salvia, frutto di un lungo lavoro di ricerca e sperimentazione finanziato dalla Comunità Europea.

 

A Colorno non si guarderà solo all’orto, ma anche al giardino; gli Amici dell’Orto Botanico saranno presenti alla manifestazione per scambiare e regalare i semi delle piante, con particolare attenzione a quelle carnivore, che all’Orto Parmense sono coltivate con grande cura. Sul tema non mancherà anche un ciclo di incontri, con conferenze tenute da noti esperti.

 

“Nel segno del giglio” coniuga l’osservazione con lo studio pratico. Per questo è garantita la partecipazione di “Empirica officina di scienze ed arte”, laboratorio che organizzerà attività di botanica, zoologia, fisica e ornitologia. Le attività proposte riguarderanno in particolare fiori e semi, insetti, uccelli, muschi e licheni, funghi, densità e magnetismo.

L’associazione è presente sul territorio parmense dal 2010 e, tra i soci fondatori, gli esperti che hanno collaborato per anni a realizzare i laboratori didattici dell’assessorato alla Cultura del Comune di Parma. La motivazione è principalmente una: si possono studiare la matematica e la geometria anche guardando le piante e i fiori, si possono studiare le scienze anche con pennello e matita in mano.

 

“Nel segno del giglio” è ospitato dalla magnifica cornice della Reggia di Colorno: quale occasione migliore per ribadire la necessità di interventi di restauro e manutenzione? E diventa più che mai indispensabile mettere in sicurezza gli oltre 100 elementi marmorei che adornano la Reggia, soprattutto viste le recenti scosse di terremoto.

Secondo il sindaco Michela Canova “l’impegno per risolvere questa situazione c’è, ma è evidente che l’edizione di quest’anno ci servirà anche per tenere viva l’attenzione su questa questione. Tutto sarà sicuramente bello come sempre, come gli altri anni, ma vorremmo che le persone che verranno si rendessero anche conto delle ferite aperte”.

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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