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A Skagen: dune mobili, luce accecante e mari che si scontrano

di Annarita Baldantoni

 

 

Sulla punta più estrema a nord della Danimarca, nella parte settentrionale dell’isola di Vendsyssel–Thy, sorge un piccolo centro abitato, in una posizione geografica a dir il vero un po’ ostica. Tipica località danese, Skagen è un piccolo gioiello custodito nel nord dello Jutland, che presenta numerose attrattive, soprattutto per gli amanti della natura. È, dopo Copenaghen, una delle mete turistiche più frequentate del Paese, in particolare da svedesi, tedeschi, norvegesi e, più di recente, apprezzata anche dagli italiani, desiderosi di immergersi nell’atmosfera magica di questa cittadina.

Uno dei motivi della sua fama è sicuramente Grenen, lingua di sabbia rivolta verso la Svezia e la Norvegia. Potremmo dire che questo “ramo”, traduzione di Grenen appunto, si tuffa non in uno, ma in ben due mari: proprio in questo punto infatti va in scena uno spettacolo ordinario per gli abitanti della zona, ovvero l’incontro/scontro tra le onde dello Skagerrak e del Kattegat. L’unione tra i due mari, più noti come Mare del Nord e Mar Baltico, genera spesso turbolenze, che ostacolano la navigazione e rendono assolutamente vietata la balneazione nella parte più settentrionale della costa.

A rendere ancora più affascinante questo fenomeno è sicuramente la luce, incredibilmente accecante, che si rifrange in maniera molto particolare e suggestiva sul litorale, illuminando il villaggio e le sue casette gialle dai tetti rossi, le Bindesbøll Husene. La luce di Skagen è stata la scintilla di un movimento artistico del tardo ‘800, gli Skagensmalerne, ovvero Pittori di Skagen, ispirati dalla luminosità del paesaggio e delle spiagge, che tentavano di riprodurre su tela. E, proprio nei numerosi musei e gallerie d’arte del paese, si può trovare l’imponente collezione di circa 1800 pezzi realizzata dalla Scuola di Sgaken, i cui maggiori esponenti furono Anna Ancher, Michael Ancher e Peder Severin Krøyer. Il desiderio di catturare questa insolita e abbagliante luce si è trasferito oggi nella fotografia: centinaia di appassionati si riversano infatti nel centro abitato per immortalare questo spettacolo della natura.

 

Deserto di Råbjerg Mile

A pochi chilometri a sud di Skagen troviamo infine il deserto danese di Råbjerg Mile, le cui dune sono modellate dal vento, gelido e sferzante in ogni stagione, con spostamenti fino a 18 metri ogni anno. E’ un deserto di sabbia che si trova all’estremità settentrionale dello Jutland, protetto come riserva naturale; si estende per due chilometri quadrati, tra boschi e mare, raggiungibile solo attraverso i sentieri della riserva. Tra questi granelli di sabbia si verifica il più importante fenomeno di dune mobili nel Nord Europa, dovuto in particolar modo all’erosione della costa calcarea.

A queste latitudini la vita è fortemente condizionata dalla natura e dal clima: mare, luce e vento, sotto lo sguardo di antichi fari, disegnano scogliere, spiagge e dune, ma scolpiscono anche gli animi e le vite degli abitanti. Quanto più la natura si innalza e domina sull’uomo, tanto più l’uomo ammutolisce dinanzi a tanta potenza, e il villaggio si culla nella calma e nel silenzio.

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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