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Ma questa birra è salata!

di Francesco Gozzi

 

 

Ci spostiamo al confine tra Romagna e Marche precisamente a Mercatale una frazione del comune di Sassocorvaro (PU) dove, in un bellissimo casolare in collina, ha sede il birrificio La Cotta che “riprende le tradizioni del nord Europa e le trasferisce in una realtà rurale che ama e vuole mantenere la genuinità delle cose prodotte”. Questa è la filosofia di questo piccolo birrificio che affianca alla produzione di birre in stile belga una birra in uno stile tutto loro: la Salinae, una birra al sale di Cervia.

 

 

Ho avuto occasione di assaggiarla al recente Vinitaly (edizione 2012) e devo dire che le mie perplessità sono subito sparite di fronte ad una birra pulita, ben bilanciata dalla forte mineralità in cui il sale si sente in modo delicato e profumato. Non dobbiamo pensare ad una birra con disciolto il sale da cucina, che faccia venire sete, quello usato è un sale dolce che ne esalta la sapidità e la rende perfetta in abbinamento ad un buon piatto di pesce. Questo prodotto è stato creato per rafforzare il legame con il territorio, con il famoso sale di Cervia in questo caso, anche se, non ci verrà mai rivelata l’esatta tipologia che viene utilizzata.

Ne parliamo con Francesco Tontini birraio de La Cotta.

 

 

Quante persone lavorano a La Cotta e da chi è partita l’idea?

Alla Cotta lavorano 5 persone, L’idea viene dall’evoluzione della passione di produrre birra in casa, da circa 12 anni fa… I birrai sono due: io e mio zio (Luigi Rengucci). Luigi segue di più la produzione da vicino poiché io mi dedico più alla parte commerciale.

 

Dov’è la sede della produzione?

La sede produttiva si trova a Mercatale frazione del comune di Sassocorvaro (PU), lo stabilimento produttivo nasce sopra un meraviglioso colle contornato da terreni coltivati in rotazione da orzo da birra.

 

Quante e quali sono le birre che producete? In che formato vengono commercializzati?

Noi produciamo 5 tipologie di birre, la chiara, la rossa, l’ambrata, la nera e la Salinae. Vengono tutte proposte in formati da 0,75 cl e magnum 1,5 lt.

 

Utilizzate ingredienti del solo territorio nazionale, magari coltivati in loco, o importate dall’estero malti e luppoli?

L’orzo è tutto coltivato nel nostro terreno e maltato da noi stessi presso un maltificio locale nel quale siamo soci, per quanto riguarda i luppoli, acquistiamo selezionando il tutto presso altri paesi.

 

L’acqua utilizzata per la birra è quella pubblica trattata con addolcitori oppure utilizzate una sorgente?

L’acqua di produzione è meravigliosamente di sorgente! Nasce dal monte di Carpegna dal quale siamo a pochi km.

 

Tra le vostre birre ce n’è qualcuna che può considerarsi biologica?

Non abbiamo ancora nessuna birra che si può definire biologica ma ci stiamo lavorando.

 

Tra le birre da voi prodotte ne spicca una per originalità, la Salinae. Come è nata l’idea? Quali sono le sue caratteristiche?

L’idea della Salinae è nata assieme ad un nostro distributore chiaramente di Cervia. Volevamo far sentire il profumo del mare dentro la birra….. Quindi trovando un meraviglioso abbinamento con il pesce. L’aggiunta del sale nel processo produttivo è un segreto come lo è la tipologia usata!

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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