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Gardens by the Bay: giardino sospeso a Singapore

di Anna Pedroni

 

 

Inaugurato pochi giorni fa dal Primo Ministro Lee Hsien Loong, “Gardens by the Bay” è l’ultima meraviglia costruita a Singapore.

Ospitato in uno spazio di 101 ettari, il giardino sospeso è accolto dalla nuova zona di Marina Bay. “I nostri progettisti della Urban Development Authority ritengono che un grande parco e un bel parco erano una parte fondamentale del nostro nuovo business center di Marina Bay sud, molto simile al Central Park di New York e all’Hyde Park a Londra”; con queste parole il Primo Ministro ha proclamato l’apertura al pubblico di una nuova ed immensa area verde.

 

 

“Gardens by the Bay” è destinato a diventare un’icona per la città di Singapore; sono ben 200.000 e provengono da tutto il mondo le specie di piante ospitate in un giardino dall’aspetto futuristico. In mezzo alla vegetazione si innalzano 18 enormi “alberi”, la cui struttura è stata realizzata in ferro e cemento, nascosti sotto uno strato di piante e fiori. Gli alberi artificiali raggiungono un’altezza che varia tra i 25 e i 50 metri; collegati tra di loro da una passerella posta a 25 metri di altezza, offrono ai visitatori un punto di vista esclusivo e mozzafiato sull’area di Marina Bay.

 

 

Vicino agli alberi trovano posto due serre, dall’aspetto tanto avveniristico quanto fantascientifico. La “Flower Done” riproduce le condizioni climatiche delle aree mediterranee e tropicali, mentre la “Cloud Forest” ospita il clima delle regioni tropicali della giungla.

Ricerca della particolarità; questo contraddistingue tanto il parco quanto le serre, che non hanno bisogno di fonti esterne di energia che le alimentino. Com’è possibile? Grazie ad una turbina a vapore che, nutrendosi di rifiuti organici, mantiene costante la temperatura interna. Così come le serre sono autosufficienti, anche 11 dei 18 alberi artificiali non hanno bisogno di fonti energetiche esterne: dotati di pannelli fotovoltaici, riescono ad immagazzinare energia solare durante il giorno, che si utilizza per l’illuminazione delle strutture durante la notte.

 

 

“Gardens by the Bay” non è solo un progetto megalitico che vuole portare lustro a Singapore; l’attenzione per la scelta e la cura della vegetazione, insieme agli sforzi per cercare energie alternative, sono la dimostrazione che la tecnologia non sempre è deleteria nei confronti della natura. Ma che, se usata con criterio e rispetto dell’ambiente, può diventare un’alleata importante nel recupero – o nella creazione – delle aree verdi.

 

Circa l'autore

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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