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Leonardo da Vinci al Porto Cesenatico

di Luigi Griva

 

 

C’è tempo fino al 9 settembre per vedere la mostra su “Leonardo da Vinci a Porto Cesenatico”, al museo della Marineria. Una mostra che racconta gli aspetti storici e fa emergere il valore simbolico e la suggestione di questa importante presenza 510 anni dopo il suo passaggio. Oltre alla riproduzione del famoso “Codice L” sono esposti anche i modelli di macchine leonardesche sull’acqua realizzati dal museo Leonardiano di Vinci.

 

Il 6 settembre 1502 Leonardo da Vinci lascia il ricordo della sua presenza a Cesenatico tracciando sul suo taccuino di viaggio, il famoso “Codice L”, un preciso rilievo del piccolo borgo marinaro accompagnato da una veduta dall’alto della rocca. Leonardo si trova a Cesenatico in qualità di “ingegnere generale” di Cesare Borgia, che aveva da poco conquistato la Romagna spodestando le ultime litigiose signorie, e aveva affidato a lui con un apposito lasciapassare il compito di verificare e migliorare le fortificazioni e infrastrutture strategiche del suo nuovo ducato, tra le quali figurava appunto il porto di Cesena. Il significato del “passaggio” di Leonardo a Cesenatico – come accadrà anche in seguito con Garibaldi – va però ben oltre il semplice dato storico, per assumere una più ampia valenza simbolica: Leonardo diventa così, insieme a Garibaldi, uno dei protagonisti che concorrono a formare la storia e l’identità cittadina soprattutto nel primo Novecento, quando il Genio di Vinci viene riscoperto e divulgato al più vasto pubblico con alcuni celebri libri, ottenendo anche l’attenzione della nascente psicanalisi grazie ad un famoso saggio di Sigmund Freud.

 

La mostra ha l’intenzione di raccontare in modo semplice e divulgativo, con l’ausilio di un ampio apparato iconografico, la vicenda del “passaggio” di Leonardo e il contesto storico nel quale avvenne, senza dimenticare però di rilevare anche tutte le implicazioni simboliche che questo passaggio originò, nella cultura locale e fino nella promozione turistica, che considerò sempre Leonardo il più valido “testimonial” di Cesenatico.

 

Sarà possibile anche vedere alcuni interessanti modelli di macchine leonardesche relative all’acqua, elemento verso il quale Leonardo aveva un grande interesse sia dal punto di vista ingegneristico, sia filosofico, concessi in prestito dal Museo Leonardiano di Vinci. Sarà inoltre presente un esemplare del “ponte salvatico”, cioè il “ponte di salvataggio” realizzato secondo l’ingegnoso progetto di Leonardo assemblando a incastro alcuni tronchi.

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Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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