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Europa a rischio Ogm

 

Se la commissione europea dovesse seguire l’esempio degli Stati Uniti e autorizzare la coltivazione di Ogm tolleranti agli erbicidi l’agricoltura europea rischierebbe di subire danni irreparabili. Una tesi confermata dallo studio di Charles Benbrook, economista agrario, a cui Greenpeace ha commissionato l’elaborazione del rapporto “Colture resistenti al glifosato nell’Unione europea”.Il rapporto utilizza i dati sulle colture Ogm tolleranti agli erbicidi negli Stati Uniti come base per la previsione europea e prevede variazioni (in alcuni casi aumenti fino a 15 volte) nell’uso di glifosato su un periodo di 14 anni (2012-2025) per mais, soia e barbabietola da zucchero Ogm nell’UE.

“Gli agricoltori negli Stati Uniti non riescono a liberarsi dal circolo vizioso in cui sono finiti a causa degli Ogm tolleranti agli erbicidi – afferma Benbrook- Il ricorso a questi prodotti ha innescato lo sviluppo e la rapida diffusione di quasi due dozzine di varietà di piante infestanti resistenti al glifosato, facendo aumentare così sia i costi di produzione, che il volume e l’ecotossicità dei diserbanti necessari per prevenire perdite eccessive dei raccolti”.

 


Il documentario “Growing Doubt” (https://www.youtube.com/watch?v=CNxhw2jiDtA), girato da Greenpeace in Argentina e Stati Uniti, dà voce alle preoccupazioni delle comunità
agricole locali, che testimoniano gli impatti delle monocolture Ogm tolleranti agli erbicidi sulla loro economia, il loro ambiente e la loro società. Wendel Lutz e Wes Shoemyer, due agricoltori statunitensipresenti nel documentario, sono venuti ora in Europa per mettere in guardia gli agricoltori europei.

“Finora, l’UE è riuscita a tenere il punto. Ha ancora la possibilità di mantenere la propria indipendenza e la propria integrità” dice Wes Shoemyer. “Deve attivarsi per difendere gli agricoltori, ora che ha ancora la possibilità di farlo”.
Secondo Benbrook, se gli agricoltori europei dovessero utilizzare Ogm tolleranti agli erbicidi con la stessa velocità degli Stati Uniti, l’uso del glifosato nella coltivazione del mais – la più importante e
ampiamente diffusa in Europa – aumenterebbe di oltre il 1.000% entro il 2025, e l’uso totale di erbicidi raddoppierebbe.

 

“Abbiamo visto che fine hanno fatto con gli Ogm le comunità agricole in Argentina e negli Stati Uniti e quello che succederà a quelli europei ormai é chiaro: più costi e più dipendenza dalle
multinazionali” ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace. “Autorizzando la coltivazione di questi Ogm in Europa, la Commissione Europea si schiererebbe contro il mondo agricolo comunitario che invece chiede un rafforzamento delle procedure di valutazione dei rischi Ogm”

Leggi il rapporto completo:

http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Colture-resistenti-al-glifosato-nellUnione-Europea-/

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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