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Cartoniadi: ultimi giorni per diventare campioni del riciclo

di Silvia Parmeggiani 

 

 

Reggio Emilia, Parma e Piacenza: quale di queste città si aggiudicherà il titolo di “campione del riciclo”? Per saperlo l’attesa è poca. Mancano, infatti, solo due giorni alla conclusione delle Cartoniadi, la gara ideata da Comieco, in collaborazione con Iren Emilia, per valorizzare l’impegno e la sensibilità delle famiglie alla raccolta differenziata e al riciclo di carta e cartone.

 

Una gara durata quattro settimane e che ormai volge al termine e che premierà la città che, grazie allo sforzo dei propri cittadini, dimostrerà di aver raccolto più carta e cartone. Il premio in palio è di

30 mila euro e se lo aggiudicherà il Comune che riuscirà a far registrare il maggiore incremento durante il periodo di gara (novembre 2012) rispetto alla media rilevata nel periodo tra gennaio e settembre 2012. Altro elemento di valutazione importantissimo sarà la qualità della raccolta.

 

<<Le Cartoniadi consentiranno a tutti i cittadini di Parma, Piacenza e Reggio Emilia di contribuire con un gesto concreto ad aumentare e migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone – afferma Eleonora Finetto, responsabile comunicazione e relazioni esterne di Comieco. <<Considerando i primi nove mesi dell’anno, ogni cittadino di Reggio Emilia ha mediamente avviato a riciclo 80 kg/ab-anno di carta e cartone, un risultato importante che può essere ancora migliorato. Forti anche del successo registrato nelle edizioni precedenti, svolte in altri Comuni italiani, siamo convinti che queste Cartoniadi possano essere l’occasione giusta>>.

 

<<Abbiamo aderito con molto piacere alle Cartoniadi, supportando con il nostro lavoro questa sfida – dichiara Gianluca Paglia, responsabile servizio ambiente di Iren Emilia – Iren Emilia è da tempo impegnata per incentivare la raccolta differenziata della carta e del cartone con diversi progetti rivolti ai cittadini e al mondo scolastico. Nel territorio reggiano il progetto ‘Nontiscordardime’, attivo da oltre 15 anni, prevede un contributo fornito alle scuole da Iren Emilia a fronte della carta raccolta in modo puntuale presso gli istituti scolastici. Le Cartoniadi saranno una nuova occasione non solo per fare crescere la quantità di carta e cartone raccolto, ma per richiamare sempre più l’attenzione sulla qualità dei materiali conferiti>>.

 

 

Per ora, i dati della classifica parziale indicano Piacenza in vantaggio ma in due giorni la classifica può essere ancora ribaltata. Ed ecco alcuni semplici regole del buon riciclo che tutti possono eseguire per contribuire a far vincere la propria città.

 

  1. Selezionare correttamente carta e cartone togliendo nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto in cellophane che avvolge le riviste);
  2. Appiattire le scatole e comprimere gli scatoloni per ridurre gli imballi grandi in piccoli pezzi;
  3. Non abbandonare fuori dai contenitori carta e cartone;
  4. Non buttare la carta insieme al sacchetto di plastica usato per trasportarla fino alcontenitore;
  5. Non mettere nella raccolta differenziata gli imballaggi con residui di cibo o terra perchégenerano cattivi odori, problemi igienico sanitari e contaminano la carta riciclabile;
  6. Non conferire nella differenziata i fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo equindi difficili da riciclare;
  7. Non buttare gli scontrini con la carta: i più comuni sono fatti con carte termiche i cuicomponenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo;
  8. La carta oleata (es. carta per affettati, formaggi e focacce) non è riciclabile;
  9. Non gettare nella raccolta differenziata la carta sporca di sostanze velenose (es. vernici,solventi etc.) perché contamina la carta riciclata;
  10. Seguire sempre le istruzioni del Comune per fare correttamente la raccolta differenziata

 

GLI ERRORI DELLA DIFFERENZIATA DI CARTA E CARTONE. Da uno studio Ipsos-Comieco emerge che 1 italiano su 2 getta nella differenziata gli scontrini, mentre il 27% degli intervistati, sbagliando, manda alla differenziata la carta sporca di cibo (31% nel 2009), i giornali ancora avvolti nel cellophane (25%) e i fazzoletti di carta (17%). Piccoli errori che, se opportunamente modificati, garantirebbero comunque un incremento della qualità della raccolta. Strategico, insomma, appare il ruolo di iniziative come le Cartoniadi per lanciare messaggi chiari ai cittadini e migliorare così il processo di differenziazione di carta e cartone, contribuendo positivamente al miglioramento della qualità della vita di tutto il Paese (basti pensare che dal 1999 al 2011, grazie alla raccolta differenziata di carta e cartone, è stata evitata l’apertura di 248 nuove discariche, di cui 26 solo nel 2011).

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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