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Settimana europea della riduzione dei rifiuti

di Francesca Licata

 

Prevenire è meglio che curare! Questo il messaggio lanciato durante l’appena conclusa Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction – EWWR), che si è svolta dal 17 al 25 novembre.

In Italia la “Settimana” è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, col patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Presidenza della Camera e del Senato, dell’UNESCO e col sostegno del CONAI come main sponsor e del CIC (Consorzio Italiano Compostatori).

Questa quarta edizione è stata la più partecipata di sempre con le sue 5.261 azioni validate, superando di gran lunga le 900 dell’anno precedente, che avevano permesso comunque all’Italia di essere, nel 2011, il secondo Paese a livello europeo per numero di progetti. Questo risultato si deve anche alla partecipazione, tra gli altri organizzatori delle diverse iniziative, di Intesa Sanpaolo che, attraverso i suoi 4.086 sportelli automatici, ha deciso di stampare un messaggio sul tema della riduzione dei rifiuti sugli scontrini di ricevuta dei propri clienti.

La “Settimana” nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE).

Infatti, le azioni svolte nell’arco degli effettivi nove giorni dedicati all’iniziativa si sono ispirate a cinque tematiche principali:

Troppi rifiuti;

Produzione eco-compatibile;

Consumi attenti e responsabili;

Vita più lunga dei prodotti;

Meno rifiuti gettati via.

 

Informare, consigliare, mostrare concretamente: questa la formula vincente promossa al fine di sensibilizzare la coscienza ambientale europea. Lo scopo è proprio quello di dimostrare come si possa ridurre considerevolmente la quantità di rifiuti che ciascuno di noi produce ogni giorno grazie ad alcune semplici e veloci mosse: acquistare prodotti ricaricabili, comprare oggetti resistenti (no usa e getta), usare borse di tela per la spesa, bere l’acqua del rubinetto, riutilizzare gli scarti organici come concime per il giardino, facendo il compostaggio.

Il Comune di Parma ha già iniziato a dare il buon esempio in questi ultimi mesi, attuando diverse politiche volte a favorire l’avvio di una nuova strategia di gestione dei rifiuti chiamata “Rifiuti Zero”; più nello specifico, per quanto concerne la “Settimana”, ha aderito alle iniziative denominate Ricompostiamoci e Disimballiamoci, quest’ultima in collaborazione con Legambiente Parma. Nell’ambito della prima iniziativa sono stati organizzati un laboratorio di formazione sulla pratica del compostaggio domestico e altre attività pubblicizzate tramite il Punto Informativo denominato “Non più rifiuti ma risorse”, ubicato in Via Melloni 1. Tra le azioni legate invece al secondo progetto, una in particolare ha coinvolto direttamente i cittadini, che sono stati invitati a consegnare almeno un imballaggio inutile tra quelli acquistati, ottenendo simbolicamente in cambio alcune banconote finte.

 

Nel complesso, le novità di quest’anno sono state principalmente due. Innanzitutto il “matrimonio” tra la EWWR e la Settimana del Baratto (19-25 novembre 2012), in modo da creare un sodalizio che promuova il miglioramento della qualità della nostra vita grazie a forme di scambio più sostenibili e ad alcune buone abitudini che dovrebbero entrare a far parte della routine quotidiana.

In secondo luogo, l’istituzione del Premio Nazionale Italiano, riconoscimento destinato alle azioni più virtuose di ciascun gruppo; infatti, i project developer (portatori di progetti) potevano rientrare in una delle seguenti cinque categorie: pubbliche amministrazioni e enti locali; associazioni e ONG; produttori, industria e mondo delle imprese; istituti scolastici; altri (ad esempio ospedali, istituti culturali ecc.).

La galleria “Evvivanoé esposizioni d’arte” di Cherasco (Cuneo), Art Partner nazionale della EWWR, ha selezionato gli artisti che hanno creato, con materiali di recupero o riciclati, i premi destinati ai migliori progetti italiani di questa edizione.

Le cinque opere d’arte, realizzate gratuitamente da Patrick Alò, Ecocentriche Design, Elena Mirandola, Gianni Pedullà e Ivano Vitali, saranno consegnate nel corso della cerimonia ufficiale di premiazione, in programma il prossimo 12 dicembre alle 15.30 a Roma, nella sala Spazio Europa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, in via IV novembre 149.

Tra un paio di settimane, pertanto, calerà definitivamente il sipario su questa seguitissima quarta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, con la speranza che non si affievoliscano, però, l’entusiasmo che l’ha accompagnata e l’imperativo di mettere al primo posto, nella gerarchia della gestione dei rifiuti, la prevenzione.

 

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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