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GREENPEACE IN AZIONE A MILANO: “IL DITO” INDICA LA STRADA AL MONDO DELLA MODA

 

il dito della moda

MILANO, 23.02.13 – Stamattina a Milano in Piazza Affari, Greenpeace ha
rivestito con un gigantesco guanto verde, simbolo della campagna “The
Fashion Duel”, la scultura di Maurizio Cattelan L.O.V.E., nota come
“Il Dito”.

La base della scultura è stata circondata da attivisti
dell’associazione ambientalista che hanno srotolato uno striscione con
il messaggio: “La moda vende sogni ma così è un incubo per il Pianeta”
chiedendo alle aziende che stanno presentando le loro nuove collezioni
alla Settimana della moda, di impegnarsi per raggiungere gli obiettivi
Deforestazione Zero e Scarichi Zero nella propria produzione.

È la terza iniziativa di Greenpeace in occasione della Settimana della
moda di Milano, dopo i “clean graffiti” sulle strade del Quadrilatero
della moda e la passerella verticale al Castello Sforzesco, con una
modella-climber che ha lanciato il guanto di sfida.

«Abbiamo scelto la scultura di Cattelan perché le dita mozzate e il
medio eretto indicano una sola via da percorrere. Rivestendola con il
nostro guanto vogliamo lanciare un segnale esplicito a tutti quei
marchi che ancora non hanno imboccato la strada che porta a una moda
più pulita» spiega Chiara Campione, responsabile “The Fashion Duel” di
Greenpeace.
«In questi giorni Prada, Dolce&Gabbana, Trussardi e Roberto Cavalli
hanno svelato le tendenze della moda per la prossima stagione, ma
continuano a nasconderci cosa c’è dietro ai vestiti che sfilano in
passerella. Vogliamo che questi marchi dicano ai propri clienti cosa
fanno per evitare fenomeni come la deforestazione e l’inquinamento
delle risorse idriche globali. Il nostro guanto di sfida sul dito di
Cattelan è per loro».

Nella classifica di “The Fashion Duel” (www.thefashionduel.com)
elaborata da Greenpeace, 15 case d’Alta moda, italiane e francesi,
sono state valutate in base alla trasparenza delle filiere produttive,
le politiche ambientali in atto e la disponibilità a un impegno serio
per dire no alla deforestazione e all’inquinamento. Prada e altre case
d’Alta moda come Dolce&Gabbana, Trussardi e Alberta Ferretti,
nonostante le ripetute richieste si sono rifiutate di fornire
informazioni sulle loro politiche di acquisto per quanto riguarda
pelle, carta e uso di sostanze tossiche nella produzione dei tessuti.

In testa alla classifica “The Fashion Duel” al momento c’è Valentino
Fashion Group, l’unico marchio a impegnarsi per raggiungere gli
ambiziosi obiettivi Deforestazione Zero e Scarichi Zero nelle propria
produzione.

Sul sito www.thefashionduel.com oltre ventimila persone hanno già
firmato una petizione per domandare alle aziende della moda di
accettare la sfida per una moda più pulita.

FOTO E VIDEO DISPONIBILI
http://youtu.be/x31Ih_0FoqQ

Contatti:
A Milano
Chiara Campione, Responsabile Campagna di Greenpeace Italia, 347.0100 310
Massimo Guidi, foto e video editor, 348.6811043
Maria Carla Giugliano, new media, 345.7308798

A Roma
Gabriele Salari, Ufficio stampa, 348.3988615

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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