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Folla di fotografi per i gufi di palude della Bassa

gufo della Bassa

I numerosi gufi di palude che da diverse settimane si sono fermati nella Bassa parmense, stanno attirando una quantità eccezionale di fotografi. Tanti da preoccupare i naturalisti di qui, che temono che gli animali infastiditi così come sono arrivati decidano di ripartire. Ma per adesso i maestosi rapaci si mostrano indifferenti e si lasciano immortalare senza badare a questi bipedi col cannocchiale.

 

La presenza dei gufi era stata segnalata per primo dal “Taccuino del Naturalista“, forum dove si incontrano diversi amanti della natura di Parma. Sempre il Taccuino informa sul successo mediatico di questi uccelli. Le foto di questa pagina, scattate nella Bassa parnmense nei giorni scorsi, sono riprese da questo sito.

 

“Sono tre mesi che c’è pieno murato di persone a fotografare i gufi, alcuni dei quali si portano il posatoio da casa, e lo ripongono nel baule alla sera. Comunque i gufi non sembrano spaventati, a volte manca poco che entrino in macchina”, racconta Giordano Gattara, birdwatcher parmigiano.

“La cosa che sorprende è l’apparente indifferenza dei gufi di palude, probabilmente nordici e fiduciosi nella bontà dell’animo unamo… – conferma scherzando un altro birdwatcher -. I gufi mediterranei sono più smaliziati, effetto di decenni di fucilate…”.

I gufi stanno attirando visitatori anche da territori lontani, da altre regioni. “I forestieri in zona sono parecchi, ma è pur vero che contribuiscono molto al numero di auto presenti anche gli autoctoni, fissi lì per giorni e giorni”, dice un altro naturalista parmigiano, Emanuele Fior.

 

http://www.parmaquotidiano.info/folla-di-fotografi-per-i-gufi-di-palude-della-bassa/ 28 marzo 2013

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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