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Sistema di telecontrollo idrico a Salsomaggiore.

 

telecontrollo idrico

di Francesco Scagliola

 

EmiliaAmbiente, ente gestore della rete idrica per la provincia di Parma, ha avviato, dopo l’acquisizione nel Gennaio 2011, un progetto di rinnovamento dell’acquedotto di Salsomaggiore (il famoso “Re dei ruscelli”), mediante la costruzione di un moderno sistema di telecontrollo idrico.

Ma che cosa s’intende più precisamente con il termine telecontrollo?  Lo spiega Corrado Zilocchi, responsabile del progetto: “fondamentalmente è un sistema misto meccanico-elettronico, che ha come scopo quello di controllare eventuali anomalie e di riuscire a farlo a distanza. In pratica è un sistema che, attraverso l’invio dei dati mediante schede sim o gprs direttamente dalla rete ad una camera di controllo, grazie all’aiuto di un software specifico, immagazzina ed analizza i dati stessi, migliorando così gli aspetti funzionali e gestionali della manutenzione di un impianto”.

Si potrebbe quindi pensare che un sistema di questo tipo elimini la presenza umana, ma Zilocchi tiene a sottolineare che “ovviamente non viene preclusa la presenza e l’intervento di un operatore”. Quindi tecnica al servizio dell’uomo, ma è importante capire quali siano i veri vantaggi di questa tecnologia: “

E’ abbastanza semplice, i vantaggi sono molteplici: innanzitutto un telecontrollo idrico registra il consumo e la portata, ciò è importantissimo, perchè facilita l’individuazione di una eventuale rottura che magari non affiora. Inoltre l’analisi dei dati che si ricevono garantisce un continuo sviluppo e miglioramento della rete stessa”.

Sistemi di questo genere vengono oggi installati sempre più frequentemente, ma è interessante capire come mai EmiliAmbiente abbia deciso di farlo proprio nel comune di Salsomaggiore: “La scelta è dipesa – spiega Zilocchi – dalle caratteristiche specifiche del luogo: per prima cosa, quello di Salso, è un territorio differente da qualunque altro che abbiamo in gestione: questo per la conformazione montuoso-collinare e ciò implica diversi problemi. Si pensi che è l’acquedotto con il maggior numero di km di rete (320 km di rete distributiva) e presenta ben 44 sollevamenti (stazioni di pompaggio).

Insomma ha caratteristiche per nulla normali, se così si può dire. Inoltre è un ottimo terreno di studio per futuri interventi in altre località”.

Territorio particolare significa intervento particolare, e infatti il sistema che sta venendo installato ha delle specifiche mirate: “certo, a Salsomaggiore stiamo installando un particolare tipo di telecontrollo, quello denominato in gergo PCWIN, funzionale alle caratteristiche di questa rete: ovvero, come detto, controllo dei consumi e delle portate”.

Insomma, sicuramente è un progetto importante ed innovativo per EmiliAmbiente, realizzato anche grazie all’ausilio delle ditte “Sofrel” di Genova che ha fornito le apparecchiature e “Progema” di Fontanellato che si occupa della posa (ad oggi l’installazione è al 50% e si prevede di completarla entro Giugno 2013); del resto l’investimento è significativo: “siamo attorno ai 200.000 euro, e per un comune come Salso non è sicuramente una cifra di poco conto”.

Circa l'autore

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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