Seleziona Pagina

Gli ellebori (questi sconosciuti)

Gli ellebori (questi sconosciuti)

 

 elleboro

 

di Malù Pagani

Sulle verdi colline reggiane e precisamente a Cavriago c’è una villa con un giardino pieno di fascino ed insolito. Insolito perché racchiude in se numerosissime essenze:  cespugli sempre verdi e non, rose di tutti i tipi, erbacee perenni le più svariate ed una miriade di alberi ad alto fusto scelti e piazzati là dove sono richiesti. E’ molto denso e ricco un po’ per la grande passione dell’ing. Ivano Fieni ,suo ideatore e proprietario, ma molto perché esso rappresenta la vetrina “vivente” di tutto ciò che tu potresti far crescere nel tuo giardino o angolo verde. L’ingegnere è un bravo maestro giardiniere ed un garden designer affermato .Sono andata poco tempo fa in visita guidata a fare un approfondimento su gli ellebori, questi sconosciuti. Si, nonostante siano quasi gli unici fiori invernali,in Italia sono poco conosciuti. Li vedi spontanei nei boschi della Lombardia e del Piemonte ma non coltivati nei giardini. Io li misi personalmente a dimora  nel mio giardino ma con scarso risultato così li abbandonai. Ora invece,dopo aver visto l’impianto dell’ing. Fieni, penso che rifarò il tentativo e lo consiglierò a molti, perché sono rimasta presa dai loro colori (dal bianco al verde,dal giallo all’amaranto) dalla loro vigoria e prolificità. Sorgono silenziosi tra le foglie secche delle latifoglie poi esplodono coi loro colori brillanti e ti sorprendono perché non te li aspetti. E intorno tanti piccoli virgulti pronti per il trapianto. Hanno bisogno di poco: mezz’ombra,terreno meglio se argilloso e un po’ di acqua in estate. Quello che comincia a farsi strada è l’helleborus niger( rosa di Natale) a fiore bianco, ora lo trovi qua e là dai vivaisti, nei mercati, dai fioristi. Ma gli altri più rari : il viridis, il foetidus, il purpurescens, l’odorosus  ecc. non si trovano. I consigliati però perché infallibili, sono gli orientalis che hanno la stessa bellezza dei fratelli. L’ideale è avere nel giardino un pezzetto di bosco dove possano crescere, felici e contenti, in compagnia  di crochi, buca neve, giunchiglie e anemoni nemorosi, scille e giacinti. Sempre qui ma in posti più assolati , macchie di erica bianca e rosa e poi cespugli che profumano l’aria  .In questo piccolo orto botanico trovi querce, faggi, aceri, conifere e poi viburni, philadelphus,dafne,osmanthus, agrifogli e tante altre essenze. Però penso che il momento fatato di questo posto sia quello della fioritura delle centinaia di rose . Allora vedrai in maggio giugno capolavori di petali, sani e vigorosi,che ti daranno una gioia immensa e ti susciteranno voglia di fare ed anche un poco d’invidia!

Circa l'autore

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

Lascia un commento

Water Sponsor

Water Stories

Water Video

Caricamento in corso...

Water Natura

Membro della Internet Defense League

UA-116066244-1