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Parco Oglio Sud. Rinasce l’oasi ecologica dopo il rogo doloso

Parco Oglio Sud. Rinasce l’oasi ecologica dopo il rogo doloso

 

di Giulia  Orlandi

 

Lungo l’asta del fiume Oglio, nel tratto che fa da confine tra le province di Cremona e Mantova, si sviluppa il parco fluviale Oglio Sud che è parco regionale della Lombardia dal 1988 ed occupa una superficie di 12.800 ettari. All’interno del territorio protetto, nell’area mantovana, si snoda il percorso “Le Margonare”, della lunghezza di circa undici chilometri, che collega gli abitati di San Martino dall’Argine alle “Torbiere di Belforte”: ampia zona umida corrispondente a un antico meandro del fiume Oglio e profondamente modellata nel tempo dall’attività estrattiva della torba.

Bonificata attraverso la costruzione di un fitto dedalo di canali di drenaggio, oggi la “Torbiera di Belforte” conserva ancora un elevato valore naturalistico. I canali di bonifica e gli stagni residuali sono bordati da un interessante corredo di erbe palustri e piante acquatiche galleggianti. Negli specchi d’acqua vegetano gli unici aggruppamenti a Nymphaea alba presenti nel parco, oltre ai tipici tappeti fluttuanti di Hydrocharis morsus-ranae, specie entrambe legate ad ambienti acquatici poco inquinati. Tra le formazioni ad alberi ed arbusti predomina il saliceto a Salix cinerea, specie arborea che più di ogni altra può sopportare suoli ricoperti d’acqua per la massima parte dell’anno.

Le zone umide, inoltre, danno rifugio a svariate specie di uccelli. Molti di loro costruiscono il nido nella fitta vegetazione, ponendolo così al riparo da eventuali predatori e trovando nelle vicinanze abbondanza di nutrimento: pesci, molluschi, insetti e altri invertebrati. Germani reali, Folaghe e Gallinelle, difatti, costruiscono, nel folto del canneto, un nido galleggiante composto da resti di vegetali acquatici.

Le strutture per la gestione dell’accoglienza spontanea ed organizzata e tutto ciò che è compreso nell’area sono il risultato di un progetto di riqualificazione ambientale avente come finalità la costituzione di una “oasi ecologica”. Si ritengono pertanto ammissibili tutte le iniziative volte ad apprezzare il contatto con la natura e l’educazione al rispetto ambientale. A motivo esemplificativo: bird watching, orienteering, passeggiate ecologiche con osservazioni naturalistiche, visita all’orto botanico, osservazioni scientifiche, attività didattica.

Parco Oglio Sud

All’interno delle “Torbiere di Belforte”, l’area cosiddetta “Le Margonare”, un tempo cava di torba, è oggetto, proprio in questi mesi, di un intervento di riqualificazione ambientale a causa del dolo che le strutture per il picnic all’aperto ed al coperto hanno subito nel 2010. E’ in corso, infatti, la ricostruzione di una casetta in legno, simile a quella precedente. La struttura, di circa 300 metri quadrati, immersa nel verde e circondata da tavoli e panche, venne completamente rasa al suolo la sera del 30 giugno 2010 da un rogo di natura dolosa (le indagini appurarono che le fiamme divamparono da un rotolo di carta catramata collocato in un bagno utilizzato per appiccare le fiamme).

La nuova casetta, dalle dimensioni simili alla precedente, è però molto più importante: i serramenti sono in alluminio, i muri sono molto più spessi ed all’interno c’è anche un camino. Per quanto riguarda la pavimentazione, esternamente verranno mantenuti i mattoni antecedenti il rogo, i bagni saranno in gres porcellanato e la sala principale interna sarà sempre in mattoni. La casetta presenta, inoltre, due finestroni ribaltabili e tre porte attraverso le quali accedere ad uno sgabuzzino per lo stoccaggio di tavoli e panche, al bagno “normale” ed a quello dei disabili. Sul retro c’è una stanza di deposito con il boiler elettrico per l’acqua calda e quella fredda. Tramite uno scavo fatto da una località adiacente, è stata portata l’elettricità, pertanto, non ci sarà più bisogno del precedente generatore a benzina. «La struttura è davvero mastodontica – illustra il sindaco di San Martino dall’Argine – anche se purtroppo il progetto riguarda solo la casetta e non la zona circostante che dovrà essere risistemata; occorre, infatti, lavorare ancora molto per rendere l’intera area fruibile, perché c’è la staccionata rotta, una griglia con dei mattoni staccati, l’erba ancora alta ed i fiori di loto dappertutto.».

Il progetto, del costo complessivo di 150 mila euro, ha ricevuto un contributo da parte di Fondazione Cariplo di 55 mila euro, 15 mila euro sono stati erogati dall’assicurazione per il rogo ed i restanti 80 mila sono sotto forma di mutuo a carico del Comune di San Martino dall’Argine.

Una volta terminati i lavori, a fine estate, l’area dovrà essere gestita al meglio ed è per questo che, da una proposta dell’Amministrazione Comunale, è stata creata “Oasi Margonare”: una nuova Associazione non a fini di lucro per tutelare, gestire e valorizzare la riserva comprendente due cave di pesca con relativa zona boschiva circostante, una casetta e le attrezzature esterne, delimitate dalla staccionata in legno, includenti tavoli e barbecue.

Parco Oglio Sud 2

«L’iniziativa – spiega il primo cittadino – nasce proprio dalla necessità che ad occuparsi dell’oasi ci fosse un gruppo di persone che potesse dedicarsi al 100% a questo magnifico posto. La novità è che si potrà tornare anche a pescare.»

Per ora l’associazione ha un direttivo provvisorio, composto da generosi volontari san martinesi che si stanno dedicando alla sistemazione generale dell’area. Nei prossimi giorni chiunque sia interessato alla gestione della riserva potrà iscriversi all’associazione, che ora è anche su facebook, previa domanda scritta, firmata e compilata.

 

 

 

 

 

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

1 Comment

  1. salvatore

    finalmente un’articolo che ci presenta la realtà della nostra zona!

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