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Sotto il Ponte Alessandro scorre la Senna:fiume splendido e inquinatissimo

Sotto il Ponte Alessandro scorre la Senna:fiume splendido e inquinatissimo

PONTE_ALESSANDRO

 di    Daniela Asaro Romanoff   

Il fiume Senna  è il secondo fiume più lungo della Francia, dopo la Loira, è lungo 776 Km e sfocia nel Canale della Manica, vicino a Le Havre. La Senna deve gran parte della sua celebrità all’affascinante città attraverso la quale le sue acque scorrono: Parigi, la capitale della  Francia.

Come purtroppo succede a tanti fiumi di questo nostro pianeta, il bacino è abbastanza disturbato dalle attività umane e tutto ciò porta ad un degrado dell’acqua.

La Senna ha un’area di quasi 78.650 Km quadrati. Il fiume nasce vicino a Digione, in Borgogna, nel comune di Saint-Germain-Source-Seine a 471 metri di altezza, il sito appartiene alla città di Parigi.

Due aspetti relativi al fiume ci interessa trattare in  questo articolo: la qualità  delle acque e una meravigliosa opera d’arte correlata alla Senna, il Ponte Alessandro III, edificato a Parigi.

Osserviamo che la mano dell’uomo può distruggere, le acque  sono in forte degrado, e la mano dell’uomo può anche costruire, come nel caso del bellissimo Ponte Alessandro, ristrutturato nel 1988.

Attualmente le acque della Senna sono tra le più inquinate al mondo. In seguito analizzeremo alcuni progetti intenzionati a recuperare la loro purezza.

E’ un fiume davvero inquinatissimo, sono presenti metalli pesanti, sedimenti, nutrienti (azoto e fosforo), batteri. L’inquinamento nella zona  parigina è altissimo, soprattutto dovuto all’elevato deflusso, ma anche all’inadeguato trattamento delle acque reflue.

Nella zona parigina sono presenti:

Rame              1,9 ml/l

Cadmio           32  ml/l

Piombo           456 ml/l

Anche le concentrazioni di zinco sono elevate.

Pure l’estuario  è uno dei più contaminati al mondo, per quanto riguarda il contenuto di piombo e cadmio. Negli ultimi due secoli l’inquinamento è aumentato sempre di più. La Senna ha anche alte concentrazioni di mercurio, nickel, cromo, DDT e vari erbicidi e pesticidi. Inoltre, significativi quantitativi di ammonio sono scaricati vicino a Parigi. Essendo un fiume navigabile, che collega la capitale della Francia  alla Manica, una grande causa di inquinamento è costituita dalle numerose navi che transitano.

Si sta cercando di agire contro un degrado così notevole innanzi tutto con il controllo della navigazione fluviale.

Come priorità c’è la purificazione delle acque reflue prima dello scarico nell’ambiente. A questa priorità si aggiunge il completamento di alcuni depositi, che dovrebbero aumentare la capacità di decantazione e di trattamento delle acque, per ridurre gli impatti degli scarichi nell’ambiente.

Sembra che grazie a questi provvedimenti ci sia qualche buon risultato, attualmente nella Senna ci sono ben 23 specie di pesci, nel 1970 ce n’erano solo 3.

Va evidenziato lo sforzo che si fa per contenere le inondazioni. 25.000 tonnellate di depositi vengono estratti ogni anno, per mantenere la capacità di flusso. La lotta contro le inondazioni prevede la riduzione della produzione di deflusso.

Negli ultimi anni la gestione delle acque piovane si è fatta sempre più attenta anche mediante la sperimentazione di tecniche innovative. La grande sfida consiste nel poter garantire che le attività umane non interferiscano in modo disastroso con i cicli naturali. Va detto, inoltre, che ben 4,5 ettari, tra il ponte de l’Alma e il Museo d’Orsay, sono stati dedicati allo sport e alla cultura. E’ stato anche creato un giardino galleggiante, del quale fanno parte cinque isole, tutto ciò permette di ammirare la fauna e la flora fluviale.

Tre sono le ormai famose spiagge della Senna:

Dal Louvre al Pont Sully sulla riva destra.

Vicino alla Stazione Port de la Gare

Lungo il Canale “Bassin de la Villette”

La Senna diventa meravigliosa d’estate, dal 20 luglio al 18 agosto si può accedere alle spiagge. Ma il fiume è reso bellissimo anche dagli edifici monumentali che si ergono in prossimità del suo corso, le crociere sui bateaux mouches permettono di vedere i principali monumenti e i magnifici ponti, tra i quali, per splendore decorativo e abilità ingegneristica, emerge il Ponte Alessandro III. E’ un gioiello architettonico, che indubbiamente impreziosisce la Senna.

Il Ponte Alessandro unisce i Campi Elisi al Grand Palais. E’ un ponte molto visibile, ma la sua storia è poco conosciuta.

Fu costruito più per ragioni diplomatiche che per questioni di trasporto urbano. Il ponte doveva essere un omaggio all’alleanza  tra il presidente francese Carnot e lo zar russo Alessandro III.

La posa della prima pietra avvenne nell’ottobre del 1896 e fu Nicola II Romanov a porre la prima pietra. Il ponte venne ufficialmente aperto in occasione dell’Esposizione Universale del 1900, anche se la sua costruzione fu ultimata prima.

Fu ideato dagli architetti Cassien-Bernard e Gaston Cousin. Resal e Alby furono gli ingegneri che lo realizzarono dal punto di vista tecnico. Venne ultimato in soli due anni ed è una delle prime costruzioni prefabbricate. Il ponte è lungo 160 metri e largo 40 metri. Questa splendida opera ad arco in stile Art Nouveau è illuminata da 32 candelabri, l’arco è alto 6 metri e alle estremità ci sono 4 piloni monumentali.

Tante sono le decorazioni che ci mostrano la storia della  Francia a partire dal Medioevo. La struttura è impreziosita da sculture che rappresentano le ninfe della Senna e le ninfe del fiume russo Neva.

Nel 1975 fu proclamato monumento storico. Nel 1988, come abbiamo già detto,  fu completamente restaurato.

Dal punto di vista artistico le decorazioni più interessanti  sono le Fame in bronzo sui piloni della riva destra e della riva sinistra.

Sui piloni della riva destra sono rappresentate la Renommée des Sciences (Fama delle Scienze) e la Renommée des Arts (Fama delle Arti), alle cui basi ci sono la France Contemporaine (la Francia Contemporanea) e la France de Charlemagne (la Francia di Carlo Magno) in marmo.

Sui piloni della riva sinistra ci sono la Renommée du Commerce (Fama del  Commercio) e la Renommée de l’Industrie (Fama dell’Industria), alle basi troviamo la France de la Renaissance (la Francia del Rinascimento) e la France de Louis XIV (la Francia di Luigi XIV) in marmo.

La struttura ha un’unica campata, un’arcata di 6 metri, formata da 15 archi, che sono composti da elementi in acciaio tornito.

Questo ponte così ricco di decorazioni, con lampioni, ninfe, cherubini, cavalli alati su entrambi i lati, è una delle opere architettoniche più  eleganti di Parigi.

 

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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