Select Page

Architettura sostenibile:dai fratelli Wilde alla Eartship

Architettura sostenibile:dai fratelli Wilde alla Eartship

 


earthship

di Natalia Conti

Mentre lo sviluppo tecnologico corre in avanti alla scoperta di nuove ed ingegnose tecniche virtuali, anche l’architettura oggi sta muovendo passi da gigante verso un innovativo e sempre più originale approccio nella costruzione: quello della eco-sostenibilità.

In questa direzione si sono mossi anche i fratelli Wilde, costruttori e architetti che hanno investito ben sei anni, dal 2007 al 2012, in un intenso e articolato lavoro di progettazione e costruzione delle case galleggianti del resort di Forst (Lausitz), sulla riva meridionale del lago di Geierswald in Germania.

Lì, tra alluminio, vetro e acciaio, perfettamente inserite nel paesaggio, dove trovano i loro colori nel riflettersi dell’acqua e nel susseguirsi delle stagioni, le due case vacanza rappresentano uno dei più riusciti esempi di complementarierà tra natura, design e sostenibilità.

Il tutto realizzato grazie all’impiego delle moderne tecnologie di coperture in alluminio PREFA®.

L’impiego dell’alluminio in edilizia infatti, nel suo essere di per sé largamente presente in natura, è senza dubbio una scelta che guarda ad un futuro che si impegna nella salvaguardia dell’ecosistema. I laminati in alluminio PREFA® inoltre, sono realizzati al 90% da alluminio riciclato e sono essi stessi riciclabili.

In realtà la scelta di costruire case sull’acqua ha origine ben più lontane e inizia verso la fine della seconda guerra mondiale quando, vista la mancanza di alloggi, si iniziò ad utilizzare le numerose navi dismesse e abbandonate.

Quella che per noi quindi oggi rappresenta una sorta di tendenza o di “moda ecologica”, è in realtà un fenomeno antico che già allora insegnò agli uomini la convivenza con l’acqua.

Nel tentativo di ridurre l’impatto ambientale creando un ambiente sano e confortevole per i propri occupanti, l’obiettivo primario degli edifici sostenibili è quello di minimizzare i rifiuti e gli scarti per massimizzare l’efficienza energetica e l’ecodesign, selezionando materiali sostenibili e riciclabili per realizzare una struttura energeticamente efficiente.

Il tutto alla ricerca di un equilibrio tra innovazione e sostenibilità.

In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarità e da un utilizzo parsimonioso delle risorse, la bioarchitettura tende a integrare le attività dell’uomo alle preesistenze ambientali ed ai fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura.

A questo scopo, si è costituita a Roma la Fondazione Italiana di bioarchitettura e antropizzazione sostenibile dell’ambiente della quale fanno parte una quarantina di soci tra architetti, ingegneri, medici ed esponenti della vita culturale.

Obiettivo della fondazione, edificare e abitare secondo criteri bio-ecologici e della sostenibilità.

Il direttivo è guidato dalla fondatrice della rivista Bioarchitettura, Witti Mitterer, seguace dall’architetto Ugo Sasso, fondatore dell’organizzazione nel 1992.

E se le case galleggianti dei fratelli Wilde non fossero sufficienti a spiegare la nuova tendenza sostenibile, ecco che in mezzo alla campagna, spunta la fiabesca casa di Michael Buck.

Costruita utilizzando sabbia, argilla, paglia, acqua, terra e vecchi parabrezza per le finestre, Buck ha realizzato le mura del piccolo cottage con soli 150 euro.

Come se questo non bastasse, il proprietario ha deciso di affittare la casa ad un pastore di una fattoria vicina, che paga il canone con latte e panna.

In America invece, nella contea di Taos, nel nuovo Messico, c’è Eartship, la casa ecologica per eccellenza, realizzata completamente con materie prime riciclate come lattine, bottiglie, pneumatici, parti metalliche di elettrodomestici, balle di paglia e legno di demolizione di mobili ed infissi

In molti sostengono che la realizzazione effettiva di queste nuove tipologie di abitazioni costi alla fine come quella per le abitazioni “classiche”, ma in concreto, quello che si va a risparmiare nel lungo periodo, su elettricità, acqua e gas, sembra essere davvero inestimabile. Quindi, possiamo solo augurarci che questa tendenza continui e porti a fiorire molti altri edifici su questo modello e chissà, forse un giorno anche noi arriveremo a vivere in case di marzapane.

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

Leave a reply

Water Sponsor

Water Stories

Water Video

Loading...

Water Natura

UA-116066244-1