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Mark Boyle. Vivere senza denaro

Mark Boyle. Vivere senza denaro

di Maria Chiara Tadini

Quando Into The Wild diventa – o meglio, ritorna – realtà. Immaginate di avere 23 anni e una lunga vita davanti. Immaginate di esservi appena laureati in Economia e Finanza in una delle più prestigiose università irlandesi. Immaginate di fare una scelta importante: decidere di vivere senza denaro.

È la vita di Mark Boyle, ragazzo irlandese la cui vita è cambiata dopo aver visto il film Gandhi. In riferimento al film Mark ha detto: «Mi moneyless2ha insegnato una lezione enorme, di essere il cambiamento che volevo vedere nel mondo. Il problema era che non avevo idea di che cosa fosse quel cambiamento».

Nel 2007, durante una conversazione con un amico in un pub, Mark ha realizzato che la maggior parte dei problemi del mondo – la fame, gli allevamenti intensivi, la sperimentazione animale, lo sfruttamento della manodopera, la distruzione ambientale e le guerre per le risorse energetiche – erano tutti in qualche modo connessi col denaro.

Così Mark, soprannominato the Moneyless Man, ha deciso di iniziare una vita senza denaro. Ha venduto la sua casa galleggiante a Bristol e ha lasciato il lavoro che aveva da due anni presso una società di prodotti alimentari biologici per trasferirsi in un caravan (ottenuto gratuitamente su Freecycle, gruppo di persone che barattano oggetti) vicino a una fattoria a Perth nella quale lavora. Come volontario non pagato, naturalmente.

Mark si è nutrito per due anni con ortaggi e frutta che coltiva nel suo orto e con cibi regalati o scartati,  mentre per vestiti e altri generi di prima necessità ha utilizzato il baratto. L’ultimo acquisto prima di abbandonare il denaro è stato un pannello solare con il quale ha alimentato cellulare e notebook.

Dopo due anni, con i guadagni ricavati tramite l’interesse dei media, ha fondato la Freeconomy Community, sito in cui vengono condivisi consigli ed esperienze di chi ha deciso di fare del moneyless un modello di vita, e dal suo libro pubblicato nel 2010, The Moneyless Man, è stato ricavato il The Moneyless Manifesto, un manifesto che spiega come vivere senza soldi.

moneyless 1Mark dice: «I gradi di separazione tra il consumatore e il consumo sono aumentati così tanto che siamo completamente all’oscuro dei livelli di distruzione e sofferenza determinati dalla roba che compriamo. Lo strumento che ha causato questa separazione è il denaro. Quindi, essere il cambiamento che volevo vedere nel mondo significava rinunciare ai soldi contanti».

Come scriveva Christopher McCandless, l’ “Alexander Supertramp” protagonista di Into The Wild, «non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale». Questo non significa necessariamente “diventare dei San Francesco” e convertirsi al pauperismo. Se la maggior parte delle persone è ormai diventata indifferente a ciò che accade intorno a noi, un’esistenza non convenzionale propone una rivalutazione di tutti quegli aspetti così importanti ma così trascurati. L’economia verde– o economia ecologica – è un modello di sviluppo che propone modi di inventare, produrre e vendere merci prendendo in considerazione anche l’impatto ambientale e proponendosi come fine il miglioramento della qualità della vita. Ma ognuno di noi può iniziare già nel suo piccolo a “convertirsi al verde”: evitare sprechi d’acqua e di elettricità, fare la raccolta differenziata, utilizzare lampadine a risparmio energetico, preferire – quando possibile – la bicicletta o i mezzi di trasporto pubblici.

Un passo per volta, verso uno stile di vita più responsabile.

 

About The Author

Giorgio Triani

Sociologo, giornalista, consulente d’impresa.

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