Select Page

“Parma Morta”: il bacino fluviale diventato Riserva Naturale

“Parma Morta”: il bacino fluviale diventato Riserva Naturale

 

parma morta

 

di Melania Pulizzi

 

La Riserva Naturale Parma Morta è una preziosa testimonianza delle antiche dinamiche fluviali della pianura padana e la sua area protetta, situata nel Comune di Mezzani, è compresa tra le foci dei torrenti Parma ed Enza. È Raggiungibile dopo l’uscita dall’autostrada di Parma, statale fino a Colorno e da lì indicazione per Mezzadri, dove possiamo trovare lungo la strada alcuni cartelli che segnalano i vari accessi all’area protetta.

 

L’origine del suo nome deriva dalla deviazione e immissione del Torrente Parma nel Po, lasciando l’ultimo tratto del torrente in esame, escluso dal flusso diretto delle acque, che dà così origine alla Parma Morta. Un ramo fluviale che nonostante sia stato “abbandonato” non si è perso d’animo, in quanto oggi vanta una zona umida importante, accogliendo spontaneamente piante e animali che non trovano più spazio nell’ambiente circostante, perché prevalentemente coltivato.

 

Nella Parma Morta, come in tutti gli ambienti umidi, l’acqua è il fattore ecologico determinante che va a caratterizzare la zona. Infatti, nei percorsi che conducono agli ambienti tipici della pianura padana, dove è possibile addentrarsi per puro spirito di avventura, curiosità, sport e spesso anche relax, si snodano a loro volta diversi tratti di acque libere, che assicurano alla Riserva un buon livello idrico costante, tale da ricostruire una condizione di stagno sempre giovane, e un ambiente ricco di flora e fauna tipica delle zone umide. Si tratta di un vero impianto naturale di fitodepurazione.

 

Tuttavia, l’intervento dell’uomo, volto sin dal medioevo a favorire gradualmente la definizione di linee fluviali stabili e di dighe, si è rivelato necessario. I torrenti che scendono dall’Appennino e che raggiungono sottoforma di corsi d’acqua la pianura e le regioni prossime al Po, infatti, soprattutto nei periodi di piena, in cui si gonfiano di acque torbide, trasportando grandi quantitativi di sedimenti, sabbiosi e argillosi, senza un’opera di contenimento, avrebbero continuato a mutare il loro tracciato, anche perturbando la vita delle popolazioni.  Sono esemplari le vicende del tratto terminale della Parma che, negli ultimi quattrocento anni, ha cambiato tre volte la posizione della sua foce.

 

Ma le sorprese di questo fantastico luogo non sono terminate: il Centro Visite della Riserva, ubicato a Mezzani Inferiore presso un tradizionale edificio contadino della golena del Po, ha allestito al suo interno un Acquario didattico che ospita i pesci d’acqua dolce più comuni della pianura padana, disposti in 15 vasche che ricostruiscono gli habitat più diffusi. Aperto naturalmente al pubblico, ha una grande valenza educativa e turistica che va ad aggiungersi alle già citate potenzialità della Riserva Parma Morta. Circondato da un’ampia area verde con spazio pic-nic e la presenza nelle vicinanze di un orto didattico con un frutteto dalla grande varietà di frutti antichi, è spontaneo credere quanto questo centro voglia attrarre il più possibile l’uomo suggerendo un contatto diretto e un legame emotivo con la natura, anche con la meno appariscente come quella tipica delle zone umide e fluviali.

 

Stimolare tutti a “dare una mano a migliorare il mondo” attraverso progetti organizzati con le scuole, le associazioni, gli  enti e tanti altri, è un pensare ambizioso, l’unico per tenere alta la bandiera dell’Educazione alla Sostenibilità, attraverso percorsi e programmi educativi, visite, campagne di sensibilizzazione.

 

 

 

About The Author

Leave a reply

Water Sponsor

Water Stories

Water Video

Loading...

Water Natura

UA-116066244-1