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Cemento italiano mangia lo smog. TX-Active, “100 mq come 80 alberi

Articolo di Nicola Perilli, tratto da: La Repubblica

 

http://www.repubblica.it/ambiente/2014/05/07/news/mangia_lo_smog_un_cemento_italiano_tx-active_-85484771/

 

 

TX-Active

IL 17 GIUGNO Berlino sarà capitale dell’innovazione. La città tedesca ospiterà gli European Inventor Award dell’EPO (European Patent Office), o in altre parole Gli Oscar dell’innovazione tecnologica. A portare i colori italiani alla ribalta internazionale ci penserà il progetto TX Active, ovvero l’invenzione rivoluzionaria del professor Luigi Cassar, volgarmente (ma più intuitivamente) chiamata “cemento mangia-smog”, che ha permesso al gruppo italiano Italcementi di arrivare in finale concorrendo, nella categoria “Industry”.

Cosa rende questa innovazione made in Italy meritevole della candidatura? Grazie ad un film che riveste la superficie del cemento e all’azione fotovoltaica del sole gli esterni degli edifici saranno in grado non solo rimanere puliti più a lungo sfidando l’azione opacizzante dello smog, ma anche di contribuire a neutralizzare i componenti inquinanti migliorando la qualità dell’aria. Ma a spiegare bene e meglio questo successo è il suo creatore, il professore Luigi Cassar: “La prima messa in opera di questo speciale cemento fu per la costruzione della chiesa romana Dives in Misericordia firmata dall’archistar americana Richard Meier, con le sue vele di calcestruzzo bianche, enormi e scintillanti.
Durante la costruzione della chiesa abbiamo potuto constatare che l’aria circostante la nuova struttura era effettivamente più pulita di prima. L’ossido di titanio presente nel nostro cemento infatti aveva accelerato l’ossidazione degli inquinanti nell’aria, rendendoli innocui per l’ambiente e per l’uomo. Test scientifici hanno in seguito confermato tale capacità mangia-smog, che acquisì immediatamente un posto di primo piano nelle strategie di sviluppo e marketing della società. In base a uno studio effettuato, le superfici rivestite con il prodotto di Italcementi riducono di circa l’70% l’ossido di azoto contenuto nell’aria. L’ossido di azoto costituisce il componente dannoso che contribuisce alla formazione delle polveri sottili ad altezza piuttosto bassa. Un utilizzo costante ed esteso del prodotto all’interno della cerchia urbana migliorerebbe considerevolmente la qualità dell’aria. In una grande città come Milano ad esempio, i ricercatori hanno calcolato che – sulla base delle evidenze sperimentali – rivestire con prodotti a base di cemento contenenti Tx Active il 15% delle superfici urbane a vista consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%; oppure l’applicazione di mille metri quadrati di prodotto equivale a piantare 80 alberi sempre verdi o eliminare l’inquinamento provocato da 30 veicoli a benzina”.

 

TX Active

Questi in sintesi i vantaggi della scoperta che hanno portato alla candidatura berlinese che Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi così commenta: “La nomination degli European inventor award 2014 conferma il ruolo di primo piano della ricerca italiana nell’innovazione nei materiali per le costruzioni. Insieme a TX Active, nato nei laboratori Italcementi, sono diversi i prodotti sviluppati in Italia che contribuiscono all’evoluzione del settore delle costruzioni all’insegna della sostenibilità e di performance innovative. Italcementi è protagonista in questo ambito, oltre che con TX Active, anche con prodotti come il cemento trasparente sviluppato per il padiglione italiano all’Expo di Shanghai e il cemento biodinamico che sarà utilizzato per la realizzazione di Palazzo Italia, destinato a essere luogo-icona di Expo 2015. Materiali che è stato possibile sviluppare grazie a investimenti significativi nella ricerca e a una visione del futuro del settore sempre più caratterizzato da prodotti che alla tradizionale affidabilità e durabilità del cemento aggiungono nuove performance ambientali e architettoniche. I ricercatori di i.lab, il centro ricerca e innovazione Italcementi, lavorano quotidianamente alla messa a punto di nuovi prodotti e applicazioni in grado di offrire le migliori soluzioni per la building community, con un giro d’affari specifico che supera il 5% del totale delle vendite del Gruppo e con un significativo contributo ai risultati operativi”.

Risultati che si traducono in reale architettura urbana, infatti se la Dives in Misericordia è stato il capostipite delle costruzioni, altre grandi strutture rappresentative dell’utilizzo di questo cemento che “respira” sono degne di nota, come il quartier generale degli uffici della Air France presso l’aeroporto internazionale Charles de Gaulle a Parigi, i.lab il nuovo centro di Ricerca & Innovazione di Italcementi a Bergamo e il Vodafone Village a Milano che, con 20.000 metri quadrati di superficie fotocatalitica costituisce la maggior opera finora realizzata con questo materiale. E ciliegina sulla torta, come già accennato, sarà il suo utilizzo per la realizzazione dell’avveniristica struttura esterna di Palazzo Italia all’Expo di Milano. Un connubio che sottolinea come le sfide del futuro sono già presente.

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