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La via dei narcisi!

La via dei narcisi!

di Malù Pagani

narcisiAdoro i narcisi, da sempre. Tutti mi piacciono, di qualsiasi colore di qualsiasi dimensione, di qualsiasi forma. Da ragazzina avevo scoperto sul ciglio di un grande canale nella campagna che vivevamo principalmente d’estate un folto gruppo di narcisi, in verità erano giunchiglie. Esse, apparentemente delicate e fragili e sebbene strappate al loro habitat mantenevano la loro freschezza primaverile anche in casa in un piccolo vasetto e spandevano il loro delicato profumo con entusiasmo. E ad ogni primavera, verso marzo, ricomparivano puntuali estendendo la loro macchia verso l’apertura a sud, amavano la luce ed il sole. Si accontentavano di poco o niente, si nutrivano di ciò che trovavano nei dintorni, l’humus che la boscaglia vicina forniva loro con parsimonia. A quei tempi io ero attratta da tutta la vegetazione, la guardavo con sempre maggior interesse ma non cercavo di aiutarla con concimi o innaffiature anzi la strappavo per portarmi un po’ di colore e di bosco in casa. Poi piano piano le cose cambiarono. Cominciai a leggere, a studiare, a far corsi, a far viaggi botanici, a far l’orto, a rifare il giardino di casa e a fare quelli degli altri con molta soddisfazione. Ma nel ricordo e nel cuore rimarrà sempre quell’angolo giallo, discreto e riservato che mi stimolò ad occuparmi in futuro del verde.bulbi narcisi francesi

Ora, ogni autunno, parto col mio cestino al braccio, esso è ricolmo di bulbi di narcisi, comprati nelle varie fiere da coltivatori francesi o belgi, sono loro che hanno la supremazia dei bulbi in genere, e giro per il mio giardino  e per gli spazi limitrofi e decido di piantarli dove vedo il posto più adatto. Sempre in pieno sole e sempre ai piedi di latifoglie. Qui saranno più protetti dal decespugliatore e dal tosaerba. Ed inoltre sembreranno quasi spontanei, il che non guasta mai. Ogni anno devo ripetere l’operazione perché nonostante scelga il tipo botanico, più rustico e forte, i topolini e le talpe della zona se ne cibano durante l’inverno ed io li devo rimpiazzare puntualmente! Nel mio cesto una miscellanea di tuberi, ne prendo uno a caso, faccio una piccola buca profonda circa 20 cm e lo appoggio sul fondo, la punta del germoglio verso l’alto e poi richiudo. Spesso ci sono bulbi a due o tre punte e verrebbe spontaneo dividerli ma bisogna desistere, avrebbero poi difficoltà nella fioritura. E così via. Importante è metterne giù tanti e di tutte le qualità, di tutte le altezze, di tutti i colori. Ricordarsi di segnalare i posti piantumati con piccole canne, si eviterà il sovraffollamento! Il tempo per la messa a dimora va dalla fine di ottobre alla fine di dicembre. Poi dimenticateli. A marzo succederà il miracolo, comincerà lentamente e poi l’esplosione    sempre se avremo osservato quelle semplici regole che vi ho indicato. L’acquisto deve essere mirato: il fornitore fidato. Il bulbo deve essere compatto e stagno, senza screpolature o spelature. Deve essere scelto uno ad uno. Non comprarli mai in sacchetti anche se traforati. A fioritura avvenuta non tagliamoli, lasciamo che foglie e fiori appassiscano spontaneamente devono assorbire sole e nutrienti per ingrandire il loro bulbo. La piccola assemblea gialla delle prime giunchiglie non esiste più, la vegetazione vicina le ha divorate, ma rimane l’insegnamento ad amarle regalato ad una ragazzina tanti anni fa. Corriamo a comprar bulbi di narcisi, siamo ancora in tempo!!

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