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Le università del futuro: green e eco-sostenibili. Le iniziative degli atenei italiani

di Luca Pavesi.

Le università del futuro: green e eco-sostenibili. Le iniziative degli atenei italiani.

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Green project negli Atenei

Molte Università italiane si colorano di verde, grazie ad alcune iniziative promosse dai vari rettori degli atenei, al fine di adottare sistemi eco-sostenibili nelle proprie sedi e tutelare l’ambiente. Ci riferiamo a cambiamenti attuati sia nella struttura stessa degli edifici universitari, sia negli strumenti didattici per le finalità di studio, come ad esempio un maggiore utilizzo di materiale informatizzato e di carta riciclata. Anche nei corsi di insegnamento si fanno largo nuove tematiche affrontate durante le lezioni, in linea con la filosofia di salvaguardia dell’ecosistema e di risparmio energetico a favore delle risorse rinnovabili. Lo scopo è quello di invogliare gli studenti a far proprie queste nozioni, non solo nel campo professionale di un futuro lavoro post-laurea, ma anche e soprattutto nella vita di ogni giorno. Tra le varie sedi universitarie del nostro Paese che hanno sostenuto questo green project, ci sono l’Università Niccolò Cusano, La Sapienza e l’Ateneo della città dell’Aquila.

Alcune sedi universitarie aderenti all’iniziativa.

Per quanto riguarda l’Università di Roma Unicusano, attraverso il progetto Ateneo Verde si mira a sensibilizzare gli studenti e il personale amministrativo verso comportamenti più responsabili che si ripercuotono sull’ambiente. Concretamente, questa Università ha deciso di dar l’esempio adoperando stoviglie da tavola per la mensa che siano riciclabili ed eco-sostenibili, effettuando quotidianamente la raccolta differenziata, coltivando prodotti biologici a chilometro zero direttamente nell’orto dell’Ateneo e mettendo a disposizione dei distributori di acqua mineralizzata. A ciò si aggiunge un incremento di dispense didattiche digitalizzate, attraverso e-book, slide e video interattivi per le lezioni, che puntano ad una riduzione del dispendio cartaceo.

Sull’esempio della precedente, anche La Sapienza si è attivata per dare il proprio contributo a questo progetto, organizzando una convention presso la propria sede, durante la quale si è svolto un dibattito di confronto tra studenti, docenti, impiegati e il corpo amministrativo universitario, responsabile delle politiche ambientali e gestionali dell’Ateneo. “Vogliamo arrivare a zero ma non partiamo da zero”. Esordisce così Carlo De Blasi, delegato per le politiche ambientali, racchiudendo in poche parole il vero obiettivo dell’incontro. Un impegno collettivo, un invito a non essere indifferenti dinanzi ai cambiamenti che stanno avvenendo nel nostro pianeta come trapela dall’intervento del Magnifico Rettore Eugenio Gaudio: “se ogni cellula fa la sua parte, gli organi funzionano e l’organismo vive”. Insomma, una presa di coscienza perpetrata attraverso specifiche misure preventive che riducono l’impatto sull’ecosistema.

Fuori dalla regione Lazio, ricordiamo anche l’Università degli Studi dell’Aquila che, col supporto della società friulana “Gruppo Polo le Ville Plus” con sede ad Udine, ha deciso di effettuare la ristrutturazione dei propri edifici, in seguito al grande terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2006, utilizzando materiali eco-friendly, ma che allo stesso tempo conferiscano stabilità e sicurezza antisismica. Come ad esempio quelli adoperati per la struttura portante, realizzata con travi e pilastri in legno lamellare di grossa sezione secondo il sistema brevettato Home plus, assemblati in cantiere tramite un ingegnoso sistema ad incastro.

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Green Metric Ranking

Il tema dell’eco-sostenibilità è stato inoltre oggetto di una speciale ‘competizione’ ideata nel 2010 dalla Univesitas Indonesia, al fine di promuovere le tematiche ambientali all’interno degli atenei. In base al ranking relativo al 2014 l’Università di Bologna risulta essere la più ‘green’ d’Italia, in base ai punteggi ottenuti in sei diverse categorie: energia e cambiamento climatico, utilizzo delle risorse idriche, trasporti ecologici, gestione dei rifiuti, educazione e diverse statistiche ‘green’. In totale sono stati 15 gli atenei italiani che hanno preso parte al Green Metric Ranking, quattro in più rispetto al 2013, e l’ateneo bolognese (96° al mondo) è riuscito a precedere sia l’Università di Torino che quella di Bari Aldo Moro, rispettivamente 99° e 140° nel mondo. Come spiega Emilio Ferrari, prorettore all’edilizia dell’Università di Bologna, la chiave del successo è stata l’installazione di pannelli fotovoltaici unita all’adozione di impianti a basso impatto ambientale oltre all’utilizzo di finestrature che consentono uno sfruttamento ottimale della luce naturale.

 

Piccoli accorgimenti per un grande risultato

In sintesi, fornendo le giuste informazioni a partire dai luoghi che fanno da crocevia alla cultura, si può puntare ad un attivo coinvolgimento dei giovani in questo grande progetto per il nostro pianeta. Il modo migliore per sensibilizzare gli altri è l’esempio e l’emulazione dell’operato delle grandi istituzioni, come può essere l’Università. Gli studenti di oggi saranno i cittadini di domani, a cui spetterà l’arduo compito di gestire coscientemente le risorse e adottare adeguate misure eco-sostenibili, affinché ci sia ancora qualcosa da preservare.

 

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